La truffa dal benzinaio: fate attenzione a questi dettagli, ci siamo cascati tutti almeno una volta

Con il caro benzina e tutti gli altri problemi che stanno interessando gli automobilisti italiani in questo periodo, l’ultima cosa che ci serviva sono le truffe al distributore. Questa è piuttosto comune.

Ci troviamo in un momento storico davvero delicato per l’automobilista medio, con il caro benzina, la Guerra in Ucraina e tutto ciò che ne consegue. Addirittura, potremmo trovarci entro pochi decenni senza più la possibilità di condurre un’auto elettrica ma fino a quel momento, la maggior parte di noi continua a spostarsi con un’auto a benzina spendendo periodicamente una bella cifra per fare il pieno.

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Occhio alla truffa (Herald)

In un contesto simile, bisogna stare molto attenti quando si va a fare il pieno a non incontrare un lavoratore disonesto che magari prova uno di questi trucchetti per darvi meno benzina di quanta ne avete effettivamente pagata. Uno dei trucchi più gettonati ad esempio consiste nel mettere mano alla pompa stessa, facendo si che il display mostri meno litri di quelli realmente emessi dalla cannula. Lo stesso “gioco” si può fare con il display che mostra il prezzo della benzina.

Sono capitati anche casi documentati di benzinai che “allungano” la benzina con sostanze come olio esausto ed addirittura acqua. In questo caso però, la truffa ha vita breve perchè il primo sfortunato automobilista che ha un problema e si presenta dal meccanico, può scoprire facilmente cosa è successo e tornare al distributore per fare chiarezza.

I casi più eclatanti

Capita spesso che episodi come questi vengano considerati leggende urbane. Purtroppo però, tutti i casi che vi abbiamo elencato sono tristemente documentati a partire dal caso del benzinaio di Vicenza che ad aprile è stato pescato dalla Finanza – come riporta Il Resto del Carlino – ad annacquare il carburante con dell’acqua. Fortunatamente, nessun’auto è stata danneggiata da questa pratica in questo specifico caso.

Truffa dal benzinaio
Truffa dal benzinaio (web source)

Un’altra indagine recente risalente anch’essa ad Aprile – secondo Fanpage – riporta il caso di cinque distributori di benzina nel Comasco che avrebbero volutamente alterato i prezzi della benzina esposta sui cartelloni informativi portando i clienti a spendere più del previsto. Un perfetto caso di manomissione del display come quello che vi abbiamo esposto sopra insomma.

La morale della storia è semplice: in qualsiasi ambito, potete trovare una persona poco onesta che prova ad approfittarsi della vostra distrazione. Per evitare problemi alla vostra auto…o al portafoglio tenete sempre gli occhi aperti e se qualcosa non vi convince, fatelo presente prima di lasciare il distributore!