Benzina e diesel di nuovo alle stelle | Dopo questa data sarà un bagno di sangue dicono gli esperti

Crisi petrolifera, rincari sul carburante e compagnia bella: guidare auto, moto o fuoristrada diventa sempre più costoso, motivo per cui ci siamo posti una domanda fondamentale. Ecco la risposta.

La frase pronunciata da Mario Draghi in una recente conferenza stampa fa preoccupare parecchio: “Il prezzo del gas può essere scambiato con la pace? Preferiamo la pace o stare con l’aria condizionata accesa?”. Parole che purtroppo lasciano ben poco spazio all’interpretazione, la guerra portata avanti dalla Russia contro l’Ucraina non si ferma e continua a costare vite nel paese ormai straziato dal conflitto.

Calendario reab 07_04_2022 Quattromania
(Reab)

Di riflesso, in modo paradossale dato che a dover fare le spese dei maggiori crucci economici dovrebbe essere la Russia, paese invasore, anche noi europei paghiamo un prezzo molto pesante al livello economico ed è inutile sottolineare che le conseguenze delle azioni intraprese per strangolare l’economia russa gravano già da tempo sugli automobilisti.

Il prezzo della benzina ha toccato cifre da record negli ultimi mesi ed il taglio delle accise proposto dal Governo Draghi non è – almeno per il momento – destinato ad essere rinnovato. Certo, il Governo potrebbe anche annunciare un tanto sospirato rinnovo, in questi giorni, ma se ciò non accadesse? Come fare con i mezzi che usiamo giorno dopo giorno per andare a lavoro?

La scadenza è vicina

Il provvedimento di Draghi scadrà ufficialmente il 2 maggio. Ora, la domanda che si pone l’automobilista medio in questo momento è: conviene fare il pieno subito, a ridosso del 2 maggio o aspettare un rinnovo del taglio delle accise? Al momento, la situazione è in bilico ma Money ha sviluppato una teoria che tiene conto dei fattori che fanno alzare o abbassare il prezzo del carburante.

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Un gesto così banale eppure così costoso (Shuttershock)

Dal 31 marzo, il prezzo del barile di petrolio è sempre rimasto stabile, fissato a 105 Dollari al barile ma ci sono dei fattori da considerare come i presunti, orrendi crimini di guerra compiuti a Bucha in Ucraina che potrebbero tranquillamente portare ad un inasprimento delle sanzioni contro Putin e il novo lockdown in alcune regioni della Cina che diminuiscono la domanda di petrolio nel paese asiatico.

Al momento, il prezzo della benzina è in lieve calo ma se il taglio delle accise non venisse replicato, ci troveremmo a pagare un surplus di 30,5 centesimi al litro. A questo punto, forse conviene fare un bel pieno alla propria auto prima del 2 maggio. E’ vero che il Governo Draghi è attento alla situazione e potrebbe tranquillamente rinnovare la misura ma la situazione in Ucraina è in costante evoluzione, purtroppo non in meglio al momento. Per stare tranquilli insomma, forse è meglio riempire il serbatoio ora che la benzina ha ancora un costo “abbordabile”.