Attenzione a dove parcheggi | Potrebbero portarti via l’auto anche se sei in regola

Emergenza auto, mancano norme ben definite per la sosta delle automobili “verdi” nelle zone a traffico limitato. Ecco cosa rischia la vostra Tesla se finisce nel comune sbagliato.

Sono mesi, anzi, anni che si parla di agevolazioni per le auto elettriche e di transizione all’automobilismo “green” ma le cose stanno davvero così? Alcuni internauti in questi giorni si sono lamentati per la mancanza di norme ben chiare e soprattutto standardizzate in tutti i comuni italiani riguardo l’accesso delle automobili elettriche a determinati luoghi delle città e per aver ricevuto multe illegittime.

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La tanto temuta ZTL (Coyote.net)

E’ successo a vari utenti del sito dedicato all’informazione Vai Elettrico che si sono lamentati per aver ricevuto in vari casi delle sanzioni pur utilizzando delle automobili completamente green. Le lamentele si rivolgono soprattutto verso una scarsa precisione in merito alle norme sulla sosta delle auto elettriche che in teoria dovrebbe essere gratuita nei luoghi adibiti per incentivare l’uso di auto elettriche.

“Per Napoli, Salerno, Avellino,  Benevento e tanti altri comuni campani sono vigenti diverse normative di richiesta dell’autorizzazione”, si lamenta un utente del portale di informazione specificando che tutti gli altri comuni campani non forniscono nessuna indicazione precisa in merito. Ma non è l’unico, purtroppo.

Niente incentivi: nulla è gratis

Secondo alcuni internauti, la mancanza di norme chiare che diano alle auto elettriche la possibilità di accedere a zone a traffico ristretto come la ZTL o parcheggi gratuiti in zone altrimenti a pagamento è dovuta alla volontà dei comuni di “fare cassa” con le multe. Ma è davvero così o è una teoria complottista?

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Una Telsa Model S, auto elettrica molto diffusa (Wikipedia)

Diciamo che questa ipotesi non può essere confermata ma il sospetto sorge: in altri paesi del mondo, le auto elettriche sono segnalate con targhe verdi o altre piccole particolarità che fanno si che il vigile urbano di turno possa tranquillamente capire se l’auto che sta accedendo ad una determinata area a traffico ristretto ha le carte in regola o meno. In Italia al momento non sono state adottate simili misure.

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Nel frattempo, da Bologna a Napoli, continuano le segnalazioni di provvedimenti e sanzioni prese contro automobilisti che hanno poi dimostrato di avere un’auto elettrica e quindi idonea per sostare in un determinato luogo della città. Possibile che non si riesca a trovare una soluzione semplice che consenta agli automobilisti di evitare il rischio di una sanzione?