Come “rimpiazzare” il motore a benzina | Gli americani c’erano arrivati già negli anni 50 – Foto

Negli anni cinquanta e sessanta, gli Stati Uniti cercarono disperatamente di far fronte all’emergenza sul petrolio trovando un’alternativa al classico carburante per auto. Provarono perfino un’auto “turbina” a gas.

Non è semplice rimpiazzare il classico motore a benzina: siamo ancora lontani dal farlo oggi, nel 2022 con Elon Musk e le sue invenzioni che hanno diffuso su scala mondiale l’auto elettrica, figuriamoci nel 1954, anno in cui certe tecnologie erano pura fantascienza. Eppure, un colosso come General Motors non poteva non provarci, specialmente con una serie di prototipi così incredibili.

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Firebird III (Wikipedia)

Nello specifico, il tentativo più estremo e impegnativo della GM di realizzare un’auto che sfruttasse un metodo di funzionamento alternativo rispetto al classico motore a scoppio risale agli anni 50 con la strampalata serie di prototipi Firebird I, II, III e IV. Queste vetture erano estreme sotto tutti i punti di vista, estetica per prima.

La Firebird I del 1954 annunciata in pompa magna dall’allora CEO della GM Harlow Curtice sembrava a tutti gli effetti un missile su ruote. La vettura costituiva il primo esperimento mai visto negli USA di creare un’automobile alimentata con una turbina a gas, un sistema che utilizza si del combustibile, ma con un metodo radicalmente diverso da quello di un motore tradizionale.

Fly me to the moon

Il motore della prima – e delle successive – Firebird sfruttava un serbatoio da 35 galloni di cherosene, miscela a base di idrocarburi che forniva alla turbina a gas il combustibile necessario per operare. L’auto al suo interno non sembrava nemmeno una macchina normale ma un’astronave: niente volante o cambio, c’erano solo una cloche da pilota ed una leva per attivare acceleratore e freno.

Silodrome
La Firebird I (SiloDrome)

La linea stessa delle Firebird dalla I alla IV non aveva niente in comune con quella di un’auto, dimostrando di essere pesantemente influenzata dalla “corsa allo spazio” contro i sovietici. Ovunque regnavano pinne, ali, design spaziali e cupole in plastica simili agli oblò di un’astronave. I test dei prototipi comunque ottenendo qualche successo con la Firebird che dimostrò di poter erogare 370 cavalli con la turbina a piena potenza.

L’ultimo step dell’evoluzione della Firebird uscì nel 1964 e già somigliava di piada un veicolo “normale”.Se così possiamo definirlo. Alla fine però, come spesso accade in questi casi, i prototipi rimasero tali con la GM che parlò di “Test preliminari e nient’altro”. Ad oggi, la Firebird I è esposta in un museo, nel caso voleste fare un bel viaggio nello spazio con lei.

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