Le supercar per l’off-road sono rare come mosche bianche. Ne abbiamo trovata una molto interessante uscita di recente: tanti cavalli, assetto rialzato e prestazioni decisamente interessanti.
La casa italiana GFG Style non è certo uno dei nomi più noti nel mondo delle supercar: eppure, dovrebbe esserlo dato che il marchio ha recentemente presentato un’auto che si vede raramente: una supercar adatta all’off-road, praticamente un’ottima alternativa ai soliti fuoristrada modificati o ai SUV potenziati che tanto amano negli USA.
La storia della vettura di oggi inizia nel 2020, anno in cui la casa italiana ha presentato il suo ultimo progetto, una sensazionale supercar chiamata Vision 2030 al Salone di Ginevra. L’automobile, una sportiva capace di erogare ben 600 cavalli grazie ad un doppio motore elettrico, ha un’autonomia di ben 365 chilometri ma il suo punto di forza è sicuramente il design originale.
La versione di questa supercar che più ha attirato l’attenzione degli appassionati però è stata la GFG Style Vision 2030 Desert Raid, una versione dell’auto che monta trazione integrale e telaio rialzato, caratteristiche che la rendono perfettamente in grado di correre anche sui terreni più complicati.
Il nome Desert Raid è estremamente appropriato per l’auto che sul sito della casa italiana si presenta in una livrea marroncina molto in sintonia con l’ambiente a cui è destinata. La vettura è stata disegnata da Giorgietto e Fabrizio Giugiaro considerando la versatilità come caratteristica più importante.
L’automobile utilizza un sistema di guida già visto su alcuni prototipi della casa che permette all’auto di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno, sabbioso o fangoso che sia: la casa assicura che grazie al suo motore a zero emissioni la vettura può percorrere qualsiasi tipo di terreno accidentato alla velocità di 200 chilometri orari.
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L’automobile presenta qualche innovazione pure sotto il profilo estetico: avete notato quelle piccole pinne “ad ala di gabbiano” sul tetto? Bene, servono ad aiutare guidatore e passeggero ad entrare comodamente nell’abitacolo. Che altro dire? Ci piacerebbe molto vedere questa vettura alla Parigi Dakar, l’anno prossimo.
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