Quando sei indeciso tra una supercar e una superbike, poi scegli di prenderle entrambe – Foto

Sappiamo molto bene quanto la Ferrari prenda sul personale tentativi di plagio e modifiche non autorizzate delle proprie vetture. Saremmo curiosi di sapere cosa ne pensano a Modena di…lei! 

Sul marchio Ferrari in questi mesi abbiamo scoperto principalmente due cose. Che la casa italiana – come del resto la rivale di sempre Lamborghini – ha provato a costruire una motocicletta, in tempi non sospetti. E soprattutto, che a Modena prendono molto sul serio tentativi di plagio, modifiche non autorizzate e in generale qualsiasi cosa che possa mettere a repentaglio la reputazione delle pregiate auto del marchio.

Chillout Point
Già, non è un Transformer, è tutto vero (Chillout Point)

Mentre preparavamo l’articolo sulle peggiori supercar home-made mai viste al mondo, ci siamo imbattuti in quella che rappresenta un unicum mai visto nella storia dell’automobilismo. Qualcuno ha pensato bene di unire una motocicletta ad un’automobile, portando alla seconda potenza il concetto di sidecar.

L’autore di questa conversione ha parlato di “Ferrari fatta in casa” anche se chiaramente, del marchio di Maranello in questo Frankenstein su ruote c’è davvero poco e niente. Pensate che la conversione, fatta completamente in casa, non è nemmeno costata poco ed ha richiesto tantissime ore di duro lavoro…

Tutto fai da te

L’autore della modifica, un tale François Knorreck che quando non pasticcia con auto e moto lavora presso un ospedale di St.Etienne in Francia, non sapeva proprio decidere se voleva di più un’automobile sportiva o una motocicletta. Così, ha deciso di non scegliere affatto.

hot Cars
La “creazione” di profilo (Hot Cars)

L’uomo ha preso una motocicletta prodotta da Moto Laverda, un marchio italiano relativamente poco conosciuto, e si è messo al lavoro, unendola a quello che a noi sembra tanto un telaio artigianale completamente costruito in casa con l’intento – fallito – di assomigliare ad una Ferrari! Sul web infatti, non si trova nessun riscontro tra la parte su quattro ruote della costruzione ed un’auto realmente esistente e prodotta in serie.

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Niente paura, è brutta pure vista da sopra (Chillout Point)

Dal punto di vista puramente tecnico, la creazione – ipotizzando che sia in grado di circolare legalmente – non è male: l’uomo ha impiegato ben 10.000 ore del suo tempo libero e oltre 15.000 Euro per assemblare la sua Ferrari auto-moto. Il risultato estetico però è a dir poco imbarazzante e la vettura è sicuramente una delle cose più brutte che abbiamo mai visto in questo campo.

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Chissà se la Ferrari è venuta a sapere di questa creazione. Possiamo ipotizzare che se dovesse succedere, il povero Francois si troverebbe inserito nella solita Black List di Maranello vita natural durante!