Auto elettriche: convengono? Ecco quanto costa la ricarica da ogni fornitore di energia

Poche colonnine, tempi lunghi e costi esorbitanti. Ma per chi ama le auto elettriche, tutto questo potrebbe cambiare a breve.

Vari ostacoli, soprattutto in Italia, hanno, fin qui, frenato lo sviluppo della mobilità elettrica. Ma adesso le cose stanno per cambiare. Con la svolta green voluta dall’Europa, alcune difficoltà dovranno essere necessariamente superate.

Gli ostacoli

Soldi
Costi esosi, tra i principali problemi (Getty Images)

I due principali problemi sono stati, fino ad oggi, la carenza di infrastrutture. Poche “colonnine” o stazioni dove poter ricaricare il proprio veicolo elettrico. Questo, evidentemente, ha spesso scoraggiato gli automobilisti. Anche chi, spinto dalla curiosità o dalla propria attenzione verso l’ambiente, voleva puntare sulla elettrificazione. Ma adesso le infrastrutture stanno crescendo. D’altra parte, l’Europa vuole che la transizione corra. E così molte aziende automobilistiche stanno anche stipulando accordi e patti per rendere più facile ricaricare il veicolo elettrico.

L’altra questione era ed è dovuta a costi e tempi di ricarica. Spesso per ricaricare un veicolo elettrico serve troppo tempo. E, tranne che in rari casi, non si può effettuare “il pieno” tramite le prese elettriche domestiche. Questo, ovviamente, oltre che sui tempi, va a incidere anche sui costi. Ma anche in questo caso, le cose potrebbero cambiare.

Le aziende stanno infatti predisponendo dei pacchetti interessanti. Con tariffe flat, che quindi prevedono un costo fisso. E con il più “banale” tariffario a consumo.

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Le tariffe

Facciamo un piccolo viaggio nel mare delle tariffe, per consentire agli automobilisti che hanno scelto l’elettrico di orientarsi meglio. Le migliori tariffe per ricaricare la propria vettura sono offerte aziende “tradizionali”. Ma c’è anche qualche marchio che non ti aspetti.

Auto elettriche benzina diesel 2035
Auto elettriche

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Enel X è un’azienda sussidiaria di Enel Energia. E’ molto presente sul territorio nazionale, con colonnine che vanno dai 22 kW ai 50 kW. Qualche simulazione. OpenCharge 20 20 KWh: 20 euro fino al 31 marzo 2022. Con OpenCharge 50 50 KWh: 50 euro fino al 31 marzo 2022. Mentre OpenCharge 75 75 KWh: 75 euro fino al 31 marzo 2022. Il costo indicato è mensile.

BMW, Mercedes, Ford e Volkswagen si affidano invece a Ionity. L’azienda punta molto sulla velocità di ricarica. 0,29€ ad ogni kWh con Mercedes MeCharge. 0,31€ ad ogni kWh con Audi e-tron Charging Service. 0,33€ ad ogni kWh con Porsche Charging Service. Mentre la tariffa a consumo è di 0,79€ ad ogni kWh.

Be Charge offre invece pacchetti da 21 euro mensili (per 50 KWh) e da 38 euro per 100 KWh. Prezzi concorrenziali per un’azienda molto giovane. Molto variegata l’offerta di Duferco, che va dai 10 euro mensili all’anno (con passaggio poi a 15 euro) per i 300 KWh. Fino al costo di 90 al mese. Ma, ovviamente, si hanno maggiori servizi.

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Chiudiamo con due marchi insoliti. Esselunga che permette a tutti coloro abbiano un’auto elettrica di ricaricarla gratuitamente durante la spesa. Per poter effettuare la ricarica è necessario utilizzare la tessera RFID. Stesso discorso anche per un’altra catena di supermercati: Lidl.

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