Una sagoma blu corre tra palazzi e campi, quasi senza veli. È la nuova Lancia che rinasce, a modo suo: silenziosa, pulita, con quel guizzo italiano che ti fa voltare la testa.
La Lancia Gamma è uscita allo scoperto. Un prototipo della nuova SUV di segmento D è stato fotografato in Italia con pochi camuffamenti. Manca lo sportello del serbatoio, qualche dettaglio è provvisorio, ma l’insieme parla chiaro: il debutto pubblico è vicino, con il palcoscenico del Salone di Parigi già nel mirino. Chi sfoglia le immagini nota subito lo stile. Il frontale riprende la Ypsilon, ma senza imitazioni. La fiancata è slanciata. Il montante posteriore è molto inclinato. In coda spiccano un doppio alettone marcato, i LED orizzontali e un paraurti scolpito che dà ritmo alla vista posteriore.
La scena, però, non è solo estetica. Lancia affida a questo modello una parte cruciale del rilancio. Accanto alla Ypsilon, la Gamma porta concretezza: piattaforma del gruppo Stellantis, qualità percepita in crescita, tecnologia aggiornata. Sembra poco? È esattamente ciò che serve per tornare a competere con rivali agguerrite nel mondo delle medie premium.
Dal vivo, il contrasto tra carrozzeria blu e dettagli in nero lucido alleggerisce il volume posteriore. È una scelta già vista sulla sorella minore, ma qui guadagna forza: il logo Lancia sul montante spicca, i profili scuri attraversano passaruota e protezioni porta, il frontale guadagna profondità. Anche i cerchi in lega partecipano al carattere: non sono comparse, sono parte del messaggio. La sensazione è di equilibrio controllato. Niente eccessi, ma neppure timidezza. Il tipo di auto che ti aspetti di trovare davanti al ristorante la sera, senza chiederti se “sta bene” in quell’ambiente: ci sta, punto.
All’interno, per ora, nessun nuovo scorcio rispetto all’immagine già diffusa. Non ci sono dati certi su finiture e layout completi dell’abitacolo in questo esemplare ripreso su strada. La scelta è comprensibile: meglio tenere qualche carta coperta prima del debutto.
Sul piano tecnico, la famiglia è già delineata. La Gamma avrà versioni ibride ed elettriche. In arrivo anche una variante HF a batteria, a due motori, con una potenza annunciata di 375 CV. La base è la piattaforma STLA Medium di Stellantis, pensata per le elettriche di fascia media: nella configurazione più efficiente, si parla di un’autonomia fino a 740 km in ciclo ufficiale. Indicazioni solide, frutto di dati industriali, anche se i numeri definitivi dipenderanno dagli allestimenti e dai test di omologazione.
Il cuore produttivo è in Italia: la Gamma verrà costruita a Melfi, storico polo Stellantis. È una scelta precisa, che valorizza filiera, competenze e tempi di reazione. Tradotto: più controllo sul progetto e sulla qualità percepita, meno rischio di dispersione. È anche un segnale identitario. Un’auto che nasce qui e parla al pubblico europeo con un accento chiaro.
C’è poi un dettaglio sottile, ma eloquente: questa Lancia non chiede nostalgia. Non gioca con il passato, lo saluta e basta. Mette sul tavolo linee pulite, tecnologia attuale, un carattere definito. Forse è questo il passo che aspettavamo. Un nome storico, sì, ma con le scarpe sporche di strada. Tu dove la immagini: nel traffico del mattino, in un viaggio lungo, o sotto casa al tramonto, quando l’azzurro si fa scuro e i LED si accendono come una promessa?
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