Nel 2026 alcune auto saluteranno la catena di montaggio. Non è solo nostalgia: è l’effetto di regole nuove, scelte industriali e gusti che cambiano. Qui capiamo perché succede e quali modelli ci lasciano, senza drammi ma con rispetto.
I costruttori guardano ai costi, all’innovazione e alle norme. La vita di un modello finisce quando non conviene più aggiornarlo. A pesare sono tre fattori: fine ciclo prodotto, norme più stringenti e domanda in trasformazione.
Le regole tecniche si fanno più dure. Le prossime omologazioni alle norme Euro 7 richiedono investimenti non banali. Alcuni marchi scelgono di non farli su modelli a fine corsa. Entra a regime la GSR2 europea sulla sicurezza e la cybersicurezza (Reg. UE 2019/2144, con requisiti UN R155/R156). Dal 2024 per i nuovi tipi e dal 2026 per tutte le immatricolazioni nell’UE, serve un sistema di gestione cyber e aggiornamenti software sicuri. Non tutti i progetti nati anni fa sono aggiornabili con costi sensati. Il mercato cambia. Le vendite di alcune compatte si assottigliano. Le elettriche non corrono tutte allo stesso ritmo. Alcuni modelli di nicchia soffrono.
C’è chi esce per rinascere. Alpine A110 con motore turbo benzina chiude il ciclo in vista di un’erede su piattaforma Alpine Performance Platform: all’inizio elettrica, con architettura pronta anche per ibridi, secondo la Casa.
La strategia entry-level si sposta su modelli a batteria; è attesa una Q2 e-tron su base MEB nel 2026. Per A1, nessun successore annunciato. Queste decisioni sono coerenti con quanto dichiarato dal management Audi negli ultimi anni.
Trovare una Focus nuova sarà difficile: lo stabilimento di Saarlouis ha costruito l’ultimo esemplare “lo scorso novembre”. L’azienda ha comunicato la fine del modello nell’area, ma il dettaglio temporale per ogni Paese può variare; Ford non ha diffuso un piano pubblico uniforme per tutte le reti.
In BMW è previsto lo stop per Z4 e per il suv X4; la gamma verrà coperta da X3 e dalla futura iX4. Nel 2026 lasciano anche le Serie 8 nelle versioni Coupé, Cabrio e Gran Coupé. Le tempistiche circolano su fonti di settore affidabili (Autocar, Automotive News Europe); BMW può comunque intervenire sul calendario.
Toccherà alla nuova CLA e alla CLA Shooting Brake presidiare l’entry premium.
Mazda MX-30 esce dai listini europei per vendite modeste nel segmento EV. Sul fronte sportive, stop atteso per Honda Civic Type R e per Toyota Supra; per Supra si parla di fine produzione a marzo 2026. Su queste due, non tutte le date sono state ufficializzate per l’Europa: i costruttori potrebbero differenziare per mercati.
Le Porsche 718 Boxster e 718 Cayman non risultano aggiornate alla GSR2 per l’UE e vanno verso il phase-out, in attesa della nuova generazione elettrica. Infine, addii annunciati dai listini europei per Volvo V90, Volkswagen Touran e, secondo indiscrezioni non sempre confermate dai brand, per Lexus LS.
È il segno di un’auto che cambia pelle. Forse il modo migliore di salutarle è guidarle un’ultima volta. O chiedersi: tra dieci anni, quali nomi ci mancheranno davvero e quali non vediamo l’ora di riscoprire in forma nuova?
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