In alcuni casi c’è solo da ammettere di aver perso. Il fondatore della Tesla non potrà vantarsi di aver creato un capolavoro elettrico, anzi il progetto è già stato cancellato.
La variante più economica del Cybertruck, come ampiamente preventivo, non verrà prodotta. Il pick-up full size americano si è rivelato un fallimento epocale, restando invenduto. Sebbene avesse fatto registrare un boom di pre-ordini, in base a quanto dichiarato dai vertici della Tesla, non ha poi avuto una reale risposta di pubblico una volta commercializzato. I pre-ordini non sono più indicativi di un concreto successo futuro di un modello, anzi possono anche fuorviare.
La Tesla Cybertruck, nel 2025, avrebbe dovuto rappresentare una certezza green per tutti i progressisti con il pallino dell’off-road. Il pick-up non rappresenta un buon mezzo da lavoro e nemmeno per il fuoristrada puro, risultando goffo e pesante. Il bestione tanto pubblicizzato da Elon Musk è diventato l’emblema di un prodotto elettrico che non funziona e non piace.
Sono stati numerosissimi i richiami. Eppure il Tesla Cybertruck celebrò il titolo di Concept Car of the Year nell’anno 2019. Con un look squadrato e robusto sembrava essere arrivato da un altro pianeta. Il pick-up californiano presenta pannelli in acciaio inox laminati a freddo con spessore di 3 mm per uno stile esagerato. Inutile in città e poco funzionale sugli sterrati, è diventato l’inutile manifesto del lusso 2.0. Al momento della presentazione vennero annunciate 3 differenti versioni: Single Motor RWD, Dual Motor AWD, Tri Motor AWD di potenza crescente in quest’ordine.
Tesla ha proposto sul mercato americano la variante a trazione posteriore del Cybertruck ad aprile, ma nonostante una autonomia maggiore non ha fatto il botto sul mercato. Il problema è rimasto il prezzo, fuori dalla portata della fascia media. Si parte da 62.490 dollari di listino contro i 72.490 dollari della versione con doppio propulsore per la trazione integrale, 54.700 euro e 63.500 euro circa al cambio. Non c’è spazio per il CyberSUV basato sulla piattaforma Cybertruck.
In rete sono girati diversi render, ma nonostante lo stesso design spigoloso la gente sembra volere la vettura americana. Oggettivamente perché un facoltoso americano dovrebbe guidare un mezzo scomodo quanto inutile nella vita di tutti i giorni? Perché, dati i tanti problemi manifestati, dovrebbe investire una cifra record per guidare un bestione poco performante nell’off-road? Ecco, anche così si spiega il flop più grande di Elon Musk.
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