Brutte notizie per l’Euro0pa, con la difesa del Vecchio Continente che sta subendo dei pesanti rallentamenti.
Da un punto di vista politico sono indubbiamente degli anni molto difficili, con la crisi che sta colpendo l’Europa che è evidente. Inoltre non ci si deve dimenticare come ci siano svariati conflitti che stanno complicando sempre di più il futuro delle generazioni odierne, con la situazione che non sembra di certo essere tra le più limpide.
Dopo l’elezione di Donald Trump è parso evidente come il Presidente degli USA non abbia più intenzione di essere il braccio armato dell’Europa, lasciando dunque “al Vecchio Continente le proprie guerre”. Morale della favola: addio ai fiori nei cannoni e dentro le vere armi, perché ora ci si deve difendere realmente.
La spesa militare sarà un salasso per tutto il Continente, con l’Europa che vuole correre ai ripari, con Ursula Von der Leyen che si è esposta in prima persona verso un aumento sensibile degli investimenti. Peccato però che i primi dati siano decisamente poco confortanti, con le vendite che stanno decisamente andando a ribasso.
A un primo sguardo i dati di Leonardo e di Rheinmetall non sono negativi, soprattutto per quest’ultima azienda tedesca, ma la crescita è al di sotto delle attese. Infatti, come si evince da “Il Sole 24 Ore“, si nota come al momento la maggior parte delle vendite dell’azienda siano legate a tutti i Governi che stanno puntando sull’aumento degli armamenti nel settore della difesa.
Questa infatti continua a portare ottimi risultati all’azienda, in quanto vi sono sempre perplessità e paure sulla situazione in Ucraina. A quanto pare però i dati sono comunque ampiamente al di sotto rispetto alle attese e dunque le perdite sono ingenti. I ricavi sono inferiori rispetto al 4% delle attese.
Non c’è però troppa preoccupazione, dato che ci si aspetta una serie di importanti ordini da parte della Germania nel quarto trimestre dell’anno. Difficile capire se si tratterà di una situazione che porterà o meno dei miglioramenti nel breve periodo, ma sicuramente il fatto che si stia puntando moltissimo sull’industria bellica non è la migliore delle notizie per i cittadini del Vecchio Continente che devono fare i conti una crisi politica e gestionale che è davvero molto preoccupante.
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