Si fa un gran parlare, in questi giorni, delle terre rare, ed oggi vi sveleremo di cosa si tratta e dove si trovano in Italia. Ecco tutti i particolari.
Volodymyr Zelensky si è recato in queste ore da Donald Trump per il famigerato e tanto discusso accordo relativo alle terre rare, per la firma dell’intesa che potrebbe fungere da perno fondamentale nella guerra tra Russia ed Ucraina. Il Tycoon spinge affinché Kiev chiuda l’accordo a 500 miliardi di dollari, anche se dall’Ucraina c’è già stata una chiara risposta. Secondo l’Ucraina, il nodo delle condizioni non è stato affatto risolto, dal momento che ci sono diversi temi ancora da trattare.
In primis, c’è da chiarire come e quanto sparire le famose risorse naturali, e Kiev spinge anche per avere delle garanzie di sicurezza dagli USA, che hanno una certa rilevanza anche in Europa. Tuttavia, oggi vogliamo restare concentrati sulle terre rare, per cercare di raccontarvi di cosa si tratta con esattezza. Vengono definite anche Rare Earth Elements, e sono uno dei pilastri della transizione ecologica. L’Italia più vantare, da questo punto di vista, uno dei sottosuoli più ricchi di questo materiale. Dei 17 elementi chimici che le compongono, una gran parte si trovano dalle nostre parti.
La ricerca delle terre rare si concentra in vecchie miniere, ormai del tutto abbandonate, che possono essere il centro di attenzione per trovare queste fondamentali risorse. Il Governo sta realizzando una mappatura per individuare i siti che possano garantirne una rapida estrazione, sicura e che sia compatibile con l’attuale ecosistema. Le proprietà magnetiche delle terre rare sono appetibili nell’industria elettronica, che è sempre più legata a questi materiali, per provare a realizzare prodotti innovativi e vicini alle esigenze dei consumatori. Sia i computer che gli smartphone, ma anche le batterie per le auto elettriche e molto altro potrebbero basarsi su questi elementi, che vengono estratti dal sottosuolo.
Le terre rare sono composte da 17 metalli, ovvero: Scandio, Lantanio, Ittrio, Cerio, Neodimio, Prasedomio, Samario, Promezio, Europio, Gadolinio, Terbio, Disprosio, Olmio, Erbio, Tulio, Itterbio e Lutezio. In Italia è presente anche un potenziale minerario di litio, fondamentale per le batterie delle auto elettriche. Esso è stato trovato tra il sud della Toscana ed i Campi Flegrei, in Campania, ma anche in altre zone. Dunque, il nostro paese ha tra le mani una ricchezza da non farsi sfuggire.
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