La Tesla è da sempre il punto di riferimento per il mondo delle auto elettriche, ma ora le cose potrebbero cambiare. Ecco le ultime novità.
Sei si parla di auto elettriche, il benchmark è quasi sempre stata la Tesla, il colosso di Elon Musk che è nata nel 2003, producendo sin dalle proprie origini vetture ad emissioni zero. Il 2024 è stato il primo anno nell’ultimo decennio in cui le immatricolazioni sono calate, fermandosi ad 1,8 milioni di veicoli, con una diminuzione dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Si tratta sicuramente di un campanello d’allarme, considerando la costante crescita che fanno invece registrare i giganti cinesi.
Nella giornata odierna, vogliamo parlarvi di un interessante argomento che riguarda uno dei problemi più diffusi delle auto elettriche, un aspetto nel quale la Tesla potrebbe presto essere superata da altri due colossi del settore automotive. La notizia è sicuramente allarmante per la compagnia di Elon Musk, che sarò chiamata a correre ai ripari al più presto per evitare di farsi inghiottire dalle case asiatiche. Un recente studio condotto su oltre 250 veicoli elettrici usati condotto da Pickles Automotive Solutions, casa d’aste australiana, ha portato alla luce dei risultati a dir poco straordinari.
Le batterie sono uno dei punti deboli delle auto elettriche, sia per i loro costi di produzione elevati che per le autonomie, che sono ancora ben lungi dall’essere ai livelli dei veicoli termici o ibridi. Un altro problema è rappresentato dalla perdita di capacità che si registra nel corso del tempo, in particolare, dopo le 75.000 miglia, qualcosa come 120.000 km. Lo studio della casa d’aste sopracitato dimostra che i veicoli elettrici mantengono una capacità media del 90% dopo questa distanza, e considerando che si tratta del chilometraggio medio di un’auto australiana dopo 10 anni di utilizzo, non è un dato così negativo come si poteva pensare.
Lo studio ha preso in esame anche altri fattori ed ha analizzato il comportamento delle varie case automobilistiche. Ne è emerso che Hyundai e BYD, con le loro auto elettriche, potrebbero presto superare la Tesla in quanto a longevità delle batterie, togliendo alla compagnia di Elon Musk il primato tecnologico. La Hyundai ha mantenuto una capacità del 99,35 nel corso di questo test, mentre la BYD ha mantenuto una media del 98,6% della capacità della batteria, mentre i veicoli Tesla si fermano al 93,3% dopo i 120.000 km. Il dato è abbastanza allarmante per il colosso americano.
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