Dall’India arriva un SUV rivoluzionario che sembra una Citroen. Gli appassionati sono rimasti a bocca aperta.
In India sanno come si costruiscono le auto a ruote alte. Del resto Land Rover e Jaguar sono sotto il controllo, da anni, del potente gruppo Tata. Se in Europa c’è una attenzione totale alla Cina, i fari dovranno essere puntati anche sull’India che, senza troppo clamore, sta diventano un potenza assoluta.
Con la moda dilagante dei piccoli SUV tantissime case costruttrici si sono buttate nel business. Dacia Spring, Fiat Panda City Cross, Mahindra KUV100 NXT, Suzuki Ignis sono degli esempi di come si sta evolvendo l’industria 2.0 dell’Automotive. Le soluzioni alternative ai mastodontici fuoristrada stanno fioccando e dall’India hanno deciso di sconvolgere l’Europa per i prezzi.
Per una volta partiamo dal costo della vettura perché è paradossale che, alle nostre latitudini, i prezzi siano fuori controllo, quando in India sono in grado di promuovere veicoli che nostro cambio attuale si aggirano attorno ai 6.000 Euro. La contrazione della nostra industria deriva anche da questo aspetto. Basti pensare quanto sia cresciuto il prezzo della Fiat Panda negli ultimi 10 anni. C’è anche un altro mezzo che sta facendo faville.
Il SUV ultracompatto è stato creato in diversi studi design siti tra India, Regno Unito e Italia. Si chiama Punch ed è lungo appena 3,83 metri, ovvero più piccolo di una Citroen C3 da cui trae ispirazione. Per dimensioni e peso potrebbe rivelarsi ideale nell’off-road. La Tata Punch ha un’altezza da terra di 19 cm, su un angolo d’attacco di 20,3° e su uno d’uscita di 37,6°, ovvero il medesimo di una Jeep Wrangler. Inoltre, può affrontare corsi d’acqua profondi fino a 37 cm. L’abitacolo è omologato per cinque persone.
Tata ha previsto tre diversi allestimenti. Un bagagliaio con capacità minima di 366 litri, poco più grande della Suzuki Ignis che arriva a 360 litri. La dotazione delle versioni più accessoriate comprende gruppi ottici full LED, climatizzatore automatico, cruise control, retrocamera, uno schermo digitale da 7” e un sistema d’infotainment Harman con display da 7” e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.
Sotto il cofano c’è un 1.2 tre cilindri aspirato a benzina da 86 CV e 113 Nm di coppia, associato ad un cambio manuale a 5 rapporti o ad un automatico a 5 marce. La Punch ha registrato una valutazione di 5 stelle nei crash test Global NCAP (standard diversi e più semplici rispetto al Euro NCAP). Si parte, però, da 6.300 Euro e questo fa molto riflettere sul gioco che stanno portano avanti i produttori europei.
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