La BMW ha sempre saputo come dare vita a grandi modelli sul mercato, ma forse questa versione è una delle meno note al grande pubblico.
Riuscire a diventare un punto di riferimento sul mercato per quanto riguarda le automobili e allo stesso tempo anche le moto non era di certo un qualcosa di semplice, anzi. La maggior parte delle società si concentra solo su di un settore per cercare di diventare così un punto di riferimento per esso, ma la BMW ha sempre puntato in alto.
Il colosso bavarese infatti si è imposto nel corso degli anni grazie alla creazione non soltanto di vetture ma di motociclette in grado di entrare nel cuore degli appassionati. Lo stile? Sempre quello che ha accompagnato le automobili, ovvero fare in modo tale che il design e la potenza del motore potessero fondersi e dare così il via a delle due ruote in grado di far sognare.
L’intento di imporsi nel mondo delle motociclette è diventato sempre più importante per la casa tedesca, negli ultimi anni, grazie soprattutto a un inserimento di primo piano in Superbike. Non solo vi è infatti la scuderia principale, ma ci sono anche diversi Team satellite e ciò che è straordinario è il fatto che vi è sempre una vasta scelta di grandi piloti.
In passato però la BMW aveva deciso di dare vita anche a dei modelli davvero molto particolare e in un certo senso anche lontani dalla propria concezione di moto. La enduro è una delle tipologie al momento più apprezzate dalla clientela mondiale e in casa BMW si è sempre lavorato duramente sotto questo punto di vista, ma una moto non ha propriamente ottenuto i successi sperati.
La memoria deve tornare al 2005, anno in cui la BMW decise di lanciare un modello davvero molto curioso, ovvero la High Permormace Enduro, per tutti semplicemente la HP2 Enduro. Siamo di fronte a una due ruote che presenta uno stile decisamente all’avanguardia per il tempo, ad esempio con un telaio che è strutturato a traliccio.
Inoltre, si può notare come in questa moto ci sia una forcella convenzionale, non la classica Telelevar che si era usata sulla R 1200 GS. La moto in questione si presentava sul mercato con una lunghezza di 235 cm, una larghezza di 88 cm e l’altezza della sella era di 92 cm da terra. Il motore al suo interno era sicuramente molto prestazionale, tanto è vero che si trattava di un bicilindrico da 1200 di cilindrata e con la possibilità di erogare fino a un massimo di 105 cavalli.
Questo le permetteva così du toccare un picco massimo di 208 km/h e secondo la casa tedesca il tagliando andava effettuato ogni 10.000 km. La velocità era regolata da un cambio manuale a 6 rapporti e le sospensioni erano anteriormente con una forcella telescopica da 4,5 cm e posteriormente invece vi era un forcellone oscillante monobraccio. Il costo di questa moto attualmente varia tra i 17.500 e i 34 mila Euro, valori davvero incredibili per una moto BMW che è tornata di moda dopo la chiusura della produzione nel 2008.
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