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Auto, situazione tragica per questo paese: sembra di essere tornati alla preistoria, cosa sta accadendo

La situazione per questo stato è veramente drammatica dal punto di vista automobilistico. Sembra di essere tornati veramente a molti anni fa, che cosa sta succedendo?

Che il settore dell’automotive sia in grossa crisi non è esattamente la novità dell’ultim’ora. Ne abbiamo parlato e riparlato, del resto. Ma quello che riguarda la Russia, è decisamente lontano dalla crisi di tutto il mondo. Un dramma vero e proprio per la nazione capitanata da Vladimir Putin, anche e non solo dal punto di vista del mercato delle quattro ruote.

Già a maggio, soprattutto a causa delle sanzioni dovute alla guerra in Ucraina, il sistema di trasporto russo era prossimo al collasso. E adesso come sta andando allo stato maggiormente preso di mira negli ultimi mesi per scelte intraprese ai limiti (e direi anche oltre) dell’accettazione umana?

Automotive, un paese in crisi nera

Russia, la guerra in Ucraina ti sfianca: cosa sta succedendo

Come stavamo dicendo, già lo scorso maggio il sistema di trasporto della Russia era veramente in crisi nera. Nonostante grandi somme di denaro immesse per tentare un salvataggio praticamente impossibile. Bastano le parole di Vitaly Savelyev, ministro russo, per confermarlo: le sanzioni hanno danneggiato irreparabilmente (almeno nel breve termine) la logistica.

Questo però non lo scopriamo affatto da adesso; già qualche giorno dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, il movimento automobilistico in Russia ha pressoché cessato di esistere. Mancanza di chip, semiconduttori, pezzi di ricambio, aziende che hanno lasciato il paese – tutte rinomate – e sempre più debiti incolmabili dovuti alle sanzioni.

A migliaia di dipendenti è stato ridotto lo stipendio, se non sono addirittura stati licenziati o costretti a dimettersi. Tutto questo, in pochissimi mesi. E a farne le spese, chi non c’entra praticamente niente: i cittadini. Risultato? Produzione di automobili cessata di oltre il 96%, praticamente finita.

E, purtroppo, non è finita qui

Per quanto a giugno l’azienda AvtoVAZ ha ripreso la produzione, causa risparmio su sicurezza e ambiente le auto sono senza airbag, ABS e sistema di chiamata di emergenza in caso di incidente. Praticamente, da questo punto di vista la Russia è tornata a decenni fa, con il cambio automatico che non esiste più o quasi. Le fabbriche rimaste producono auto di classi ambientali bassissime come l’Euro 0, veicoli che si traducono in inquinamento veramente esagerato.

E’ chiaro, ragionando il più razionalmente possibile, che ciò è dovuto al fatto che la Russia era completamente o quasi appoggiata alle importazioni, per questo assolutamente vulnerabile e nemmeno minimamente autosufficiente. Certo, poi sono le conseguenze di una scelta, quella di Putin, che ha danneggiato il suo popolo (ridotto all’osso) e quello ucraino (migliaia di profughi e chissà quanti morti per la guerra). E le scelte si pagano.

La Russia può uscire da questa situazione?

Detto ciò, la Russia può uscire da una situazione che la vede a dir poco in difficoltà dal punto di vista politico, sociale, umanistico ed economico? Potrebbe, in un certo senso. Nel senso che il compito principale del paese da qui ai prossimi anni, almeno in ambito automobilistico, sarà quello di ricreare tecnologie in Russia.

Russia, che difficoltà dal punto di vista economico

Che saranno arretrate, ma soltanto perché per troppo tempo i russi si sono affidati ad altri invece di sviluppare le proprie competenze in materia; acquistando progetti e non facendoli, prendendo tecnologie estere e non innovando, acquistando prodotti fatti e finiti senza realizzarne di propri. La strada sarà quindi lunga, tortuosa, ma in fondoe efficace. Se il governo russo capirà i suoi errori e avrà l’umiltà di ripartire da zero. Ma pensando alle notizie delle ultime ore, beh, forse non andrà proprio così.

Christian Camberini

Nato il 28 settembre a Cecina (Livorno), amo imparare, sperimentare e testarmi costantemente. Sono un sognatore. Mi piace scrivere di qualunque cosa, perché posso trasmettermi e trasmettere quello che mi piace fare. Per me non c’è testo che non si possa scrivere, perché come in ogni cosa, quando c’è volontà e passione, tutto si può fare e tutto è possibile.

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