Se davvero tra una decina d’anni l’Italia è destinata a diventare un paese libero dalle emissioni di CO2 la conversione non può limitarsi alle sole supercar. Ecco un progetto incredibile finanziato dal Governo italiano.
Forse non conoscete ancora la Cnh Industrials ma questo nome diventerà presto molto importante. Soprattutto per i lavoratoti delle campagne modenesi.
Molte case automobilistiche hanno iniziato la loro lunga storia con i motori in modo assurdo, quasi a ricordare che anche la più imponente marca produttrice di supercar ha pure cominciato da qualche parte con umiltà ed inesperienza. Prendiamo Peugeot ed Opel che producevano macinini per caffè o macchine per cucire. O magari Lamborghini e Porsche, entrambe impiegate nell’industria dei mezzi agricoli prima ancora che in quella delle auto di lusso.
Proprio questi veicoli, trattori e mietitrebbia per citarne due tipi, rivestono un ruolo fondamentale in un progetto avviato con la collaborazione e gli investimenti del Ministero dello Sviluppo Economico che intende trasformare le vaste campagne italiane in luoghi più puliti. Ma come, penserete voi, cosa c’è di più “Green” di un campo di grano?
Il problema sono i veicoli usati nei campi che inquinano non poco. Ecco perchè anche questi molto presto potrebbero essere spinti da motori elettrici o ibridi. Ebbene si, la mania dell’eco friendly raggiunge anche le campagne. Ecco cosa sappiamo.
La ditta Cnh Industrials ha annunciato un’importante investimento sostenuto dal Governo stesso nel settore della mobilità ecologica. Questa ditta emiliana operante nei pressi di Modena ha investito la bellezza di 39 milioni di Euro nella progettazione e costruzione di un motore ibrido adatto a muovere macchine agricole pesanti, trattori in primis secondo la stampa italiana.
La fabbrica modenese dispone già di un simulatore virtuale per sperimentare la mobilità dei mezzi su cui verrà montato il propulsore a progetto ultimato. Una decisione rivoluzionaria ma non unica in Europa dato che la Steyr, casa austriaca attiva in vari settori incluso quello delle armi e dei mezzi pesanti, ha già presentato qualcosa di molto simile.
Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti che sta portando avanti l’investimento nonostante la caduta del Governo Draghi – i progetti avviati dal Governo come questo stanno proseguendo almeno fino alle elezioni – tesse le lodi della nuova frontiera della mobilità nei campi: “L’obiettivo è favorire una mobilità moderna e pulita”. Che sia un passo verso un’innovazione mai vista prima?
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