Il motore dell’auto va lavato, ma vi sono determinate cose da sapere su come va fatto e quando. Per i meccanici c’è il richio di danni.
Vi sono alcune manutenzioni che vengono dimenticate dai proprietari delle automobili, ma che sono molto utili per poter mantenere ogni parte protetta da corrosioni del tempo. Eppure, si continua a dimenticare di fare ciò che gli esperti in materia bollano come fondamentale, per un lungo utilizzo del mezzo di trasporto. Quando si effettuano dei ritocchi, poi, o dei semplici lavaggi, si corre sempre il rischio di incappare in errori grossolani. Meglio quindi informarsi per bene su come poter procedere.
Non tutte le automobili necessitano del lavaggio del motore, dato che quelle più all’avanguardia, tranne in alcuni casi, non ne hanno il bisogno. Inoltre, non è consentito effettuare questo tipo di operazione proprio ovunque, ma esistono luoghi appositi in cui si può fare. Infatti, i grassi e l’olio che si perderebbero, durante il risciacquo, potrebbero finire in impianti di depurazione senza filtri separatori. Il che provocherebbe un’inquinamento delle acque non da poco.
Esistono degli autolavaggi che consentono questo tipo di lavoro. La miglior cosa da fare, quindi, sarebbe chiedere loro se possono effettuare tale servizio. In caso contrario, bisogna sapere come muoversi, per non creare dei danni irreversibili. Ad esempio, il vano motore si riempe spesso di polvere, ma non per questo va utilizzata l’idropulitrice. L’utilizzo di questo strumento non è sempre legalmente accettato, oltre che può creare dei danni all’ambiente e al motore stesso.
Il lavaggio va effettuato quando ci sono dei veri e propri addensamenti di polvere e di olio, il che renderebbero difficile comprendere da dove proviene una perdita. In questo caso vi sono dei metodi semplici e molto efficienti che aiutano a tenere pulito il motore per lungo tempo.
La polvere può essere tolta anche con aria compressa e un panno umido, senza andare ad innaffiare il vano. Durante le stagioni invernali ed estive, invece, vi possono essere degli accumuli di sabbia o sale. In tal caso, si può usare l’idropulitrice, ma partendo dalla parte bassa.
Anche una lancia ad alta pressione può essere utile, ma la miglior cosa da fare sarà coprire le parti elettriche. In effetti, acqua ed elettricità non sono mai andate d’accordo, quindi, meglio usare delle buste e del nastro isolante per coprire le zone più a rischio.
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