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Specchietti retrovisori, risolto il problema degli angoli morti | La soluzione arriva dalla Cina e sembra fantascienza

Gli specchietti retrovisori, fra i congegni più importanti per il mondo dell’automotive. Non esiste oggi auto che non ne sia munita. Anche se le cose potrebbero cambiare, in un certo senso.

Tutti conosciamo i doppi specchietti retrovisori, che nelle auto che noi tutti utilizziamo quotidianamente sono fondamentali per comprendere cosa accade attorno a noi. Un designer ha voluto pensare a quelli del futuro. Parliamo di Ho-Tzu Cheng, che ha ideato un nuovo sistema per quanto riguarda questi importantissimi congegni che risalgono addirittura ai primi anni del 1900.

Specchietti retrovisori (Web source)

Si vocifera che fu Ray Harroum, pilota statunitense, a intuirne le prospettive applicative e a dare inizio alla loro diffuzione su scala mondiale. Lo specchietto retrovisore è obbligatorio in Italia dal 1997, ed adesso sembra che potrebbe fare altri passi in avanti in vista del futuro. Ma procediamo per gradi.

Specchietto retrovisore “vecchia maniera”: i dettagli su quest’importante invenzione

Lo specchietto retrovisore è incassato all’interno di un unico vano, e la visuale del retro è resa possibile da una apposita lente. La sua struttura – quantomeno quella tradizionale – prevede specchio, un supporto, un braccio e la base di fissaggio. E’ certamente obbligatorio per il guidatore, ma ormai tutte le automobili ne hanno uno in dotazione anche per il lato destro del passeggero.

I doppi specchietti sono indispensabili in fase di sorpasso, nei cambi di carreggiata e di direzione. Ed anche nelle manovre di parcheggio.  Tornando ai sorpassi, lo specchio sinistro consente di osservare se la corsia di sorpasso è libera mentre quello destro aiuta nella fase di rientro.

Questa “strategia” vale anche per il cambio di corsia; i doppi specchietti consentono di avere la visuale posteriore necessaria per mettere la freccia ed iniziare la manovra di cambio corsia. Esistono specchietti per il trasporto di caravan, indispensabili per la grande pericolosità del traino. E’ bene evidenziare anche lo specchietto centrale doppio, utile quando si hanno dei bambini a bordo. Questo strumento, consente di visualizzare il retro dell’auto nella parte alta dell’immagine riflessa ed i bambini in quella bassa.

Specchietti retrovisori, saranno così? Il design incuriosisce gli automobilisti

Gli attuali specchietti retrovisori sono utilissimi. Tuttavia, ci costringono a fare dei movimenti non sempre ideali. In futuro, però, anche questi fondamentali congegni potrebbero finire nel dimenticatoio lasciando spazio ad altri nuovi e tecnologici strumenti. In particolar modo, un designer – Ho-Tzu Cheng – ha pensato ad una soluzione davvero particolare.

Specchietti retrovisori, il design che “sconvolge” l’intero automotive (Web source)

Utile soprattutto per chi intende fare delle retromarce in maniera più comoda. Uno specchietto retrovisore, che offre una visuale di 360 gradi di quello che succede alle spalle della nostra auto. L’invenzione in questione elimina i punti ciechi grazie ad un sistema costituito da tre telecamere che catturano le immagini del retro e dei lati dell’auto e le proiettano direttamente sul parabrezza.

Ad ogni modo, esiste solo sulla carta questa interessante idea. L’ostacolo più ostico nel viaggio per renderla realtà sembra essere la visione notturna. Questo perché l’immagine proiettata sul parabrezza potrebbe affaticare ulteriormente gli occhi del guidatore già messi a dura prova dal buio e dalle luci.

Christian Camberini

Nato il 28 settembre a Cecina (Livorno), amo imparare, sperimentare e testarmi costantemente. Sono un sognatore. Mi piace scrivere di qualunque cosa, perché posso trasmettermi e trasmettere quello che mi piace fare. Per me non c’è testo che non si possa scrivere, perché come in ogni cosa, quando c’è volontà e passione, tutto si può fare e tutto è possibile.

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