La crisi ed il caro benzina hanno sconvolto le vite di milioni di automobilisti ma non è certo la prima volta – purtroppo – che un conflitto porta il prezzo del carburante alle stelle. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
La guerra in Ucraina è purtroppo il tema principale di qualsiasi conversazione in queste settimane difficili in cui una risoluzione pacifica del conflitto sembra sfortunatamente ancora molto distante. Tra gli effetti immediati che possiamo percepire nel nostro quotidiano, c’è ovviamente il caro benzina che ha già messo in crisi chi con auto e altri mezzi con motore a combustione ci deve lavorare tutti i giorni.
I più anziani lettori però ricorderanno bene sulla loro pelle una triste lezione: oltre a portare morte, distruzione e tensioni diplomatiche tra paesi che hanno pure armi atomiche nei propri arsenali, le guerre tendono sempre a far salire il prezzo dei beni prodotti nella nazione colpita dal conflitto, benzina in primis in questo caso.
La benzina è arrivata ormai a costare circa 2,2 Euro per litro, cifre da tempo di guerra per l’appunto, tutto grazie a chi non è riuscito a risolvere con la diplomazia una delicata situazione diplomatica ormai fuori controllo. Ma il prezzo rischia davvero di aumentare ancora? Purtroppo la risposta è si, quello odierno non è nemmeno il record storico del prezzo del carburante.
Tutte le volte che un conflitto ha interessato determinate aree geografiche, la benzina ne ha risentito e i prezzi sono schizzati alle stelle. Un picco importante – ricordano gli storici – si è avuto nel 1973 in seguito alla Guerra dello Yom Kippur tra Israele e la Colazione Araba: in quel caso, il prezzo – tenendo a mente del cambio Lira-Euro e con le dovute proporzioni monetarie – raggiunse i 2 Euro per litro nel giro di pochi mesi, dopo un iniziale picco di 1,78 Euro in quello che è passato alla storia come “Shock petrolifero”.
La storia ci dice dunque che il prezzo della benzina in certi casi può salire praticamente senza controllo: per ora, il record è del 1980, anno in cui la rivoluzione iraniana portò un litro di benzina a costare la bellezza di 2,24 Euro odierni, una cifra a cui purtroppo ci stiamo via via avvicinando anche nel corso della attuale crisi ucraina.
Quanto salirà ancora il prezzo della benzina, insomma? Difficile dirlo, c’è già chi parla di un picco di 2,3 Euro al litro che supererebbe perfino il record del 1980. Tutto questo a confermare la gravità della crisi che ci auguriamo possa risolversi il prima possibile sui tavoli dei diplomatici europei piuttosto che sui campi di battaglia.
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