Da muscle car ad ambizioso prototipo con una linea paragonabile a certe Ferrari del primo dopo guerra: questo interessante e coraggioso esperimento è stato fatto proprio dal marchio Dodge.
Conosciamo tutti la muscle car Dodge Charger, una delle vetture più interessanti ed importanti per il marchio Dodge che – possiamo dirlo senza remore – deve anche a quest’auto la sua fama in Europa, luogo dove le grosse auto sovrapotenziate Made in USA hanno sempre esercitato un certo fascino sull’automobilista medio, nonostante il loro alto consumo di carburante.
Al giorno d’oggi, la Charger esibisce una linea massiccia ed imponente con la sua griglia frontale che strilla “Stati Uniti” da ogni bullone. In effetti, anche la prima serie del 1966 era un’auto imponente come si conviene ad una muscle car di tutto rispetto. Ma c’è stato un momento in cui la storia di questo modello è arrivata ad un bivio, stile Sliding Doors.
Infatti, se Dodge avesse deciso di produrre il prototipo che vedete in queste pagine, chi lo sa cosa sarebbe successo? Magari la Charger si sarebbe progressivamente trasformata in una vettura sportiva dalle linee completamente differenti. In effetti l’aspetto moderno di questo prototipo è decisamente interessante. Ma allora si può sapere perché non ebbe nessun tipo di seguito?
La Charger, costruita dall’azienda Dodge, aveva un singolo, grosso problema: non era particolarmente aerodinamica. Il Gruppo Chrysler nel 1968 si chiese se il modello non avesse bisogno di un restyling, magari avvalendosi di quella che presto sarebbe diventata la soluzione stilistica più amata dalle case produttrici di auto sportive; ossia, la famosissima linea a cuneo.
Quello stesso anno venne presentato il prototipo denominato Charger III, una vettura completamente irriconoscibile rispetto all’originale e che montava gli stessi componenti della Charger. Si avvaleva di un’interessante sovrastruttura apribile – che rendeva le portiere inutili – ed un grosso vano motore capace di ospitare qualsiasi motore Dodge dell’epoca.
Il progetto suscitò così tanto interesse che la ditta Matchbox, produttrice di modellini ed auto giocattolo, avviò subito la produzione di un’automobilina con il design della Charger III.
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Ma fu una decisione precoce perché l’auto non ebbe seguito. Non sappiamo tuttora cosa spinse la Dodge ad annullare il progetto: probabilmente, il Gruppo Chrysler non se la sentì di snaturare così tanto un’auto di successo: per voi è un bene o un peccato che sia andata così?
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