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Altro che supercar, Ecco le 8 auto più strane mai viste in una gara ufficiale – VIDEO

Il mondo è bello perchè è vario: tra tanti ingegneri e progettisti c’è anche chi pensa più a stupire il pubblico piuttosto che a vincere la gara. Ecco otto vetture uniche che hanno gareggiato sul serio.

Storicamente, ci sono due modi per restare nella leggenda in uno sport qualsiasi, incluse le competizioni automobilistiche: vincere una gara prestigiosa, così da scolpire il nome del pilota e dell’automobile nella storia per sempre, o fare qualcosa di così assurdo che gli appassionati continueranno a parlarne per anni a venire.

Iso Isetta e Mille Miglia: combinazione vincente (My Car Quest)

Molte case automobilistiche hanno scelto la seconda via, forse consapevoli di non poter trionfare in competizioni dure che non premiano vetture come quelle che state per vedere in questo articolo. Su YouTube è facile trovare un elenco delle auto più assurde mai viste in pista, come la Peugeot 806 Procar che abbiamo già avuto il piacere di conoscere.

Alcune auto sono inadatte a correre per la loro pericolosità! La casa ceca Tatra si guadagnò una sinistra fama durante l’occupazione nazista degli anni 30 quando molti ufficiali, guidando le vetture requisite alla popolazione, morirono in incidenti terribili, incapaci di controllare le esigenti vetture locali.

La Tatra T603 in particolare non era proprio un’auto da gara, complice la sua risposta imprevedibile ai comandi causata dal pesante motore V8 posteriore: era più un’auto di lusso. Eppure, alcuni piloti molto coraggiosi durante gli anni 60  riuscirono ad ottenere ben 60 vittorie sulle 79 gare ufficiali a cui la T603 era stata iscritta.

Ma a farla da padrone in questa lista, sono le “piccole”!

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Quattro ruote? Meglio tre

Poche imprese sportive sono paragonabili a ciò che fece l’italiana Iso nel 1954. Specializzata anche in auto di lusso, la casa iscrisse una Iso Isetta alla Mille Miglia del 1954, una piccola vettura a tre ruote non certo adatta ad una gara simile. In barba alle più fosche previsioni, l’auto concluse la gara in poco più di 22 ore, non male per un “triciclo”.

La pista è un luogo pericoloso per una Smart! (YouTube)

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Anche un’altra “piccina” come la Smart Fortwo ha avuto l’occasione di sporcare le ruote in un circuito ufficiale. In Italia in particolare c’è un trofeo EQ in cui gareggiano tante piccole Smart elettriche.

Cambiando completamente categoria, immaginate l’ultimo posto in cui vi aspettereste di trovare una Rolls Royce. Il deserto senegalese dite? Bene, la Rolls Royce Corniche che prese parte alla Parigi-Dakar del 1981 non è d’accordo con voi. Sfortunatamente, un guasto impedì all’auto di completare la competizione.

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Per chiudere non possiamo non citare la stranissima scelta di alcuni sponsor che in Nuova Zelanda hanno avviato la Ssangyong Racing Challenge. Come se le auto del marchio coreano non fossero già poco adatte alla pista, alla competizione prende parte il Ssangyong Musso, un umile pick-up.

Vi lasciamo in allegato il video, con varie testimonianze ufficiali dell’apparizione di queste vetture in pista. Che ne pensate di queste strane auto da corsa?

Manfredi Falcetta

Appassionato di auto e moto, mi piace immergermi nell’universo dei motori, scoprendo le ultime innovazioni tecnologiche e seguendo le competizioni più emozionanti. La scrittura e la lettura, invece, sono le mie oasi di tranquillità, dove mi perdo tra le pagine di libri avvincenti e mi esprimo liberamente attraverso le parole.

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