Tesla continua ad avere problemi con la Germania. A Berlino rinviata ancora l’apertura della gigafactory: il motivo del ritardo.
Tesla continua ad avere problemi con la Germania. Già da tempo, infatti, a Berlino avrebbe dovuto aprire la sua gigafactory, la più grande fabbrica di auto elettriche del paese. Tuttavia, ancora una volta negli ultimi giorni qualcosa è andato storto.
Questo ennesimo ritardo si deve ancora una volta alla burocrazia tedesca. Infatti, secondo l’azienda di Elon Musk non ci sono ancora le condizioni per poter aprire in sicurezza, cioè rispettando le normative e le direttive imposte dalle autorità federali della Germania.
Nonostante, infatti, le varie procedure iniziate, i tribunali amministrativi non hanno ancora preso delle decisioni, e quindi non ci sono pareri legali. Tesla per questo ha deciso ancora di rinviare l’apertura della sua gigafactory, e a questo punto tutti ci chiediamo quando potrà partire.
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Sin dall’inizio, la notizia dell’apertura vicino Berlino di una gigafactory Tesla ha portato aspre contestazioni. In primis furono gli ambientalisti ad andare contro, e poi anche boicottare, i lavori della costruzione dello stabilimento, a causa dello stresso sulla flora e la fauna circostante il sito.
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Adesso, si sa che le nuove consultazioni sull’apertura ci saranno a inizio novembre, ed entro il 22 dello stesso mese si dovranno portare tutte le contestazioni possibili. In seguito, ci sarà l’esame di tutte loro, che potrebbe dare a Tesla l’avvio definitivo per fine anno.
Del resto, per riuscire a mantenere una parvenza degli obiettivi stabiliti a inizio 2021, l’apertura della gigafactory berlinese deve arrivare per forza prima del 2022. Altrimenti, il piano di produzione e quello commerciale subiranno ulteriori ritardi.
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