Alfa+Romeo+Canguro%2C+il+progetto+%26%238220%3Bsaltato%26%238221%3B+in+un+terribile+incidente
quattromaniait
/2021/07/24/alfa-romeo-canguro-il-progetto-saltato-in-un-terribile-incidente/amp/
Auto

Alfa Romeo Canguro, il progetto “saltato” in un terribile incidente

Unico esemplare distrutto in un test. La storia del relitto della “Canguro” si mischia alla leggenda

Il frontale dell’Alfa Romeo Canguro (Twitter)

Il punto di partenza è l’Alfa Romeo Giulia TZ, vettura prodotta dal 1963 al 1965. L’Alfa Romeo Canguro arriva a metà di quel biennio: nel 1964. In esemplare unico.

L’Alfa Romeo Canguro

Alfa Romeo Canguro (Wikipedia)

La vettura venne sviluppata sull’autotelaio a struttura tubolare della “TZ”. Design che aveva un marchio di fabbrica al top. Il prototipo, infatti, fu disegnato da Giorgetto Giugiaro. Presentato al Salone dell’automobile di Parigi nel 1964. Ma pochi mesi dopo, il colpo di scena: totalmente distrutto, durante un test per la stampa specializzata sulla pista di Monza.

Alfa Romeo giudicò il prototipo troppo sportivo e costoso per la produzione in serie. Così, abbandonò il progetto. Mentre la Bertone iniziò a lavorare sull’evoluzione stilistica dello stesso. Nasceranno così i prototipi del modello “Montreal”.

La storia del relitto della “Canguro” si mischia alla leggenda. Secondo alcuni rumors, sarebbe stato acquistato dopo una decina di anni dall’incidente da un collezionista tedesco. Che l’avrebbe pagato circa 80mila lire.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Alfa Romeo TZ3 Zagato: 100 anni di edizioni limitate.

Le caratteristiche

Un modellino dell’Alfa Romeo Canguro (Pinterest)

Quell’oscuro collezionista, non solo avrebbe salvato la “Canguro” dal deposito di demolizione dove giaceva, ma avrebbe fatto partire l’opera di restauro. La meticolosa ricostruzione ad opera della Cecomp (Centro Esperienze Costruzione Modelli e Prototipi) di La Loggia e ultimata nel 2005. Poi la “Canguro” tirata a nuovo sarà esposta al concorso d’eleganza Villa d’Este.

L’Alfa Romeo Canguro montava un motore longitudinale a quattro cilindri in linea da 170 CV di potenza a 7500 giri al minuto. La trazione era posteriore, mentre il cambio era manuale a cinque rapporti. Come detto, il design era assolutamente mirabile. Particolarmente innovativa, nello specifico, la soluzione adottata per le superfici vetrate, incollate alle cornici della carrozzeria. Un retaggio dell’aeronautica, che, però, aveva anche una funzione tecnica, riducendo l’altezza della vettura a soli 105 centimetri.

L’assenza del motore e di molte parti meccaniche e di carrozzeria rese piuttosto complesso il restauro, più volte accantonato da vari collezionisti, fino all’ultimo proprietario, un collezionista giapponese, che si imbarcò in spese non di poco conto. Anche grazie alla consulenza del Museo storico Alfa Romeo.

Claudio Rossi

Recent Posts

Red Bull RB22: un’evoluzione contraria alla strategia aggressiva di Ferrari

L'articolo esplora le diverse strategie di sospensioni adottate da Red Bull e Ferrari in Formula…

2 giorni ago

38 milioni per una Ferrari bianca: chi ha comprato l’unica 250 GTO mai uscita così da Maranello

Svelata l’identità del compratore dell’unica Ferrari 250 GTO Bianco Speciale: è il collezionista americano David…

6 giorni ago

Incentivi Auto in Germania: Bonus per Ibride Plug-in, Auto Cinesi e Potenzialmente Fuel Cell

La Germania offre incentivi fino a 6.000 euro per l'acquisto di auto elettriche, ibride e…

1 settimana ago

Attenti alla nuova truffa della LIDL: vi promettono un veicolo da sballo, ecco come sgamarli subito

La LIDL è tra le più apprezzate catene di discount internazionali. Sono stati vittima di…

1 settimana ago

Perez vuota il sacco su Verstappen: clamorosa ammissione

L'articolo esplora la pressione e le sfide di essere il secondo pilota in un team…

1 settimana ago

Questa Ferrari ha ottenuto un primato senza precedenti: nessuno c’era mai riuscito prima

Una delle Ferrari più spettacolari degli ultimi anni ha ottenuto un record storico, raggiungendo una…

1 settimana ago