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Sport e Motori

F1, il mistero si infittisce: le gomme bucate e il mondiale a rischio

La F1 è uno sport in cui regnano contemporaneamente la certezza e il mistero. Dopo Baku, però, c’è chi rischia il mondiale.

Lance Stroll dopo il botto a Baku (Getty Images)

La F1 dopo Baku vede un mistero infittirsi sempre di più, ovvero quello delle gomme bucate che hanno causato i botti, e conseguenti ritiri, di Stroll e Verstappen. Come se non bastasse, Hamilton è stato salvato proprio dall’incidente dell’olandese, visto che anche la sua posteriore sinistra aveva una foratura.

Ora c’è da capire perché e come sia potuto succedere. Sin dall’inizio, Pirelli ha pensato a una doppia ipotesi: da una parte il cedimento strutturale dopo oltre 30 giri di usura; dall’altra invece la presenza di detriti che hanno tagliato gli pneumatici.

Tuttavia, dalle analisi fatte dai tecnici della casa italiana, ciò non risulta. Il mistero dunque si infittisce sempre di più, con anche la questione delle ali che continua a tenere banco. Da una parte Wolff dice che Horner è un pallone gonfiato, dall’altra il team principal Red Bull dice che quello di Mercedes deve stare zitto.

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F1, cosa c’è dietro il mistero gomme

Usura di una gomma Pirelli di F1 (Getty Images)

Proviamo un po’ a diradare il mistero delle gomme forate a Baku, che hanno provocato i botti di Stroll e Verstappen. Forse, dietro c’è l’abbassamento della pressione degli pneumatici da parte delle squadre, il che non è consentito.

Infatti, tutte le ruote devono uscire dalla termocoperte con una certa temperatura e una certa pressione, decise dalle norme della FIA. Tuttavia, quando sono in movimento non si può controllare cosa succede alle ruote, che sono soggette alla velocità e alle frenate dei weekend di gara.

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Questo, chiaramente, si chiama sfruttamento della zona grigia del regolamento. Cosa tipica della F1 di ogni era, ma oggi meno fattibile a causa della maggior mole di misurazioni e strumenti disponibili, per verificare eventuali frodi.

Dovremo aspettare l’anno prossimo per un unico sistema di misurazione per tutte le squadre riguardo la pressione degli pneumatici, ma già dal prossimo weekend di Francia, invece, oltre alla nuova misurazione per la flessibilità delle ali, ecco che pure il mistero gomme dovrà iniziare a diradarsi.

Nazareno Bastone

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