Tra gli anni ’80 e i ’90, il mercato delle auto sportive di piccole dimensioni, ha vissuto il picco della sua espressione, tantissimi i modelli disponibili, alcuni diventati icona, altri tristemente dimenticati.
Correva l’anno 1990, le strade erano invase da: giovani “paninari” a Milano, “tozzi” a Roma, e, “guappi” a Napoli, ma un filo unico legava i diciottenni di tutta Italia: le auto sportive, meglio conosciute, quelle di quel periodo come, le “bare” con le ruote. Ce n’erano per tutti i gusti, turbo e non, “alettonate” o semplici, con minigonne e mega paraurti. Già dal 1985 la Fiat, con la Uno Turbo tentò la scalata del mercato, ma la concorrenza era agguerritissima: Rneault 5 GT Turbo, Peugeot 205 1.9 GTI, Golf 1.8 GTI, Y10 Turbo, Rover 114 GTI, e poi, arrivò LEI, ad ammutolire tutti, ed a sostituire la versione aspirata XR2, sua maestà FORD FIESTA 1.6 RS TURBO.
Strana storia, quella di questo piccolo mostro a quattro ruote. Presentata al salone di Torino nel 1990, venne commercializzata nel 1991 e tolta dai listini l’anno seguente. Il perché? Rimarrà sempre un mistero.
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La turbo, affiancava la versione aspirata XR2, che montava lo stesso motore 1.6cc 4 cilindri in linea da 110cv, ma si distingueva dalla sorella minore, per alcuni particolari interessanti: Il motore grazie al turbo Garret T2 ora eroga ben 133 cavalli e si colloca al primo posto tra le concorrenti dell’epoca per potenza, a differenza ancora, con l’aspirata, c’era il cofano anteriore con vistose prese d’aria. Gli interni, spartani e sportivi, come usanza dell’epoca, mettevano in bella mostra due avvolgenti sedili anteriori marchiati RECARO, quasi a ricordare l’indole rallystica dell’auto. Prestazioni al top della categoria, con una velocità massima di 212 km/h, ed una coppia di 183NM a 2.400 giri.
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Si è discusso a lungo, negli anni, sul perché, quella che poteva essere la regina incontrastata della categoria, abbia fatto una comparsa così breve nel panorama automobilistico dell’epoca, meno di due anni di produzione, contro ad esempio, la UNO, rimasta in commercio per quasi 10. Voci di corridoio, narrano, che la Ford fu minacciata anche da “associazioni” dell’epoca perché la vettura era troppo potente ed indomabile nella guida, specialmente se guidata da giovani inesperti, tenendo conto che in quegli anni non esistevano limitazioni per neopatentati.
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Fatto sta, che questo tempo così breve, ha fatto sì, che se ne producessero pochi modelli, ed oggi sul mercato è quasi impossibile trovarne una, ma tutto questo, non ha comunque fatto lievitare le quotazioni, ed è impossibile fare una valutazione oggettiva del valore che potrebbe avere adesso, poiché, facendo una ricerca di mercato a livello europeo, ne abbiamo scovate in vendita solo 5, con prezzi che vanno dai 7 ai 15 mila euro.
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