Covid-19, durante la pandemia fallisce la storica Neiman Marcus

Fondata nel 1907 a Dallas, in Texas, l’azienda era leader nella grande distribuzione “del lusso”, tanto da rappresentare un’icona in tutti gli Stati Uniti d’America.

Neiman Marcus fallimento
Ferrari in esposizione presso uno store Neiman Marcus (Flickr)

Paragonabile all’italiana “La Rinascente”, ma di dimensioni spropositatamente superiori, La Neiman, gestiva ed organizzava quasi tutti gli eventi legati alla moda Newyorkese. Nel 2013 ebbe un’ulteriore picco di notorietà dopo aver scovato, in Namibia, un diamante grezzo da ben 25 carati del valore di quasi 2 miliardi di dollari.

Negli anni 2000 era usuale, trovare nel loro catalogo, regali di lusso come, Ferrari e Ducati personalizzate, oggetti a dir poco introvabili, ovviamente solo per “ricchi”, sponsorizzati dai più noti personaggi del cinema americano, uno fra tutti, Keanu Reeves, tra l’altro grande appassionato di veicoli a due ruote, meglio se particolari.

Ma noi appassionati di motori, la conosciamo soprattutto perché, all’interno delle sue collezioni, inserì, nel 2009, uno straordinario esemplare di motocicletta.

Neiman Marcus limited edition Fighter

La moto più costosa del mondo
Neiman Marcus limited edition Fighter la moto più costosa del mondo (da Google)

Un gioiello dell’ingegneria, complicata, nella sua semplicità, fatta di moltissimi componenti ricavati dal pieno e con tutto “a vista”. Un mix di materiali pregiati, di titanio, un motore bicilindrico a V stile americano da 2.000 centimetri cubi, ed una trasmissione finale a cinghia. La forcella anteriore, in stile “Springer” moderna, ed un potente mono ammortizzatore al posteriore. Impressionante la velocita massima per una “nuda”, 305 km/h.

Ne furono prodotti solo 45 esemplari per una facoltosa clientela che, nel 2009, poteva permettersi una moto da 110.000,00 Dollari, oggi invece, quelle rimaste in circolazione, vengono vendute a non meno di 11.000.000,00 di dollari e questo la fa salire, di prepotenza, sul podio delle MOTO PIU’ COSTOSE DEL MONDO.

Purtroppo, a causa del già forte indebitamento, ed al crollo degli incassi dovuto alla diffusione della pandemia ancora in corso, a maggio 2020, la società ha richiesto la procedura di bancarotta assistita, dichiarando il fallimento.