Porsche, richiamati diversi modelli negli USA: il motivo

Un’auto di lusso, la retromarcia in un parcheggio stretto, lo sguardo sullo schermo. Poi il buio. Un piccolo blackout digitale che, su strada, pesa più di quanto sembri. È qui che la tecnologia incontra la responsabilità: quando un’immagine che manca diventa materia di sicurezza, regolamenti e scelte rapide.

La tecnologia al servizio della guida

Chi guida oggi si affida a una costellazione di aiuti. La telecamera posteriore è tra i più usati. È diventata standard negli USA dal 2018, con l’obiettivo semplice e cruciale: vedere zone cieche, evitare urti, proteggere pedoni. Se l’immagine non appare, anche per pochi secondi, la promessa si incrina. E interviene chi vigila: la NHTSA, l’agenzia federale che controlla la sicurezza dei veicoli e fa rispettare gli standard.

La normativa sulla rear visibility

Il tema, qui, è la cosiddetta “rear visibility”. La norma di riferimento è la FMVSS n. 111 (Federal Motor Vehicle Safety Standard), che stabilisce tempi, campo visivo e affidabilità della visualizzazione in retromarcia. Quando qualcosa non torna, la strada è una: il richiamo.

Il problema della schermata in retromarcia

Il nodo è proprio questo: la schermata che, in retromarcia, potrebbe non comparire sul display. Un dettaglio tecnico? No, un requisito legale. E, a cascata, un intervento necessario su migliaia di auto ad alte prestazioni.

Cosa prevede il richiamo

Secondo la documentazione della NHTSA e quanto riportato da Reuters, Porsche sta richiamando negli Stati Uniti 173.538 vetture perché l’immagine della telecamera posteriore potrebbe non essere visualizzata durante la manovra. È uno dei più grandi interventi recenti di Porsche Cars North America, dopo il richiamo di tre anni fa per l’assenza dei copri-viti di regolazione fari che ha interessato 222.858 veicoli.

I modelli coinvolti nel richiamo

I modelli coinvolti comprendono alcune versioni di Cayenne e Cayenne E-Hybrid (anni 2019-2025), 911 (2020-2025), Taycan, Panamera (2024-2025) e Panamera E-Hybrid (2025). L’autorità ha rilevato la non conformità ai requisiti sulla visibilità posteriore previsti dalla FMVSS n. 111.

Le azioni di Porsche

Sul piano pratico, Porsche ha indicato che i concessionari aggiorneranno gratuitamente il software di assistenza alla guida. Non ci sono costi per i clienti; sui tempi e sulle modalità specifiche, i dettagli vengono comunicati dai dealer e attraverso i canali ufficiali del costruttore. Nei documenti pubblici non risultano, al momento, dati certi su eventuali incidenti legati a questo difetto: se emergeranno, arriveranno dagli aggiornamenti NHTSA.

Altri richiami simili

Non è un caso isolato. L’agenzia statunitense ha emesso richiami simili per Hyundai Motor America, Ford, Toyota e Chrysler, sempre per problemi di visualizzazione della telecamera posteriore. È la traiettoria dell’auto moderna: più software, più benefici, ma anche requisiti stringenti e controlli puntuali.

Cosa fare se possiedi una Porsche interessata

Verifica il numero di telaio (VIN) sugli strumenti ufficiali NHTSA o Porsche. Contatta il tuo concessionario per fissare l’aggiornamento gratuito. Fino all’intervento, raddoppia l’attenzione: specchi, angoli ciechi, manovre lente. La tecnologia aiuta, ma la prudenza resta tua.

La qualità di un marchio si misura anche in queste situazioni

Immagina di uscire in retro da un parcheggio a rampe, con muri vicini e una bici che spunta. Una schermata che ritarda o resta nera vale più di mille cavalli. È qui che si misura la qualità di un marchio: non solo nelle prestazioni, ma nella rapidità del richiamo, nella chiarezza delle comunicazioni, nell’efficacia dell’aggiornamento. Quanto siamo disposti a delegare al software, e quanta fiducia chiediamo in cambio? La risposta, a volte, è tutta in un display che si illumina al momento giusto.

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