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RC Auto, polizze più alte nel 2026: come risparmiare

Il 2026 potrebbe portare un’altra ondata di caro-assicurazione auto, ma non tutto è scritto. Tra emendamenti e tasse che cambiano, c’è spazio per scegliere meglio, tagliare il premio e tenere il volante dei propri conti ben saldo.

RC Auto, polizze più alte nel 2026: come risparmiare

Perché i prezzi potrebbero salire

Il punto non è un aumento diretto delle polizze. È l’effetto indiretto di possibili ritocchi fiscali nella prossima Legge di Bilancio 2026. In Parlamento si discute una maggiorazione di 0,25-0,5 punti dell’IRAP per le imprese assicurative e un rialzo dell’aliquota sulla garanzia Infortuni al conducente dal 2,5% al 12,5%. Queste misure sono proposte in esame: non sono definitive e potrebbero cambiare. Ma il rischio è chiaro. Se i costi per le compagnie salgono, una parte potrebbe riflettersi sul premio RC Auto e sulle coperture accessorie.

Il contesto non aiuta

Negli ultimi due anni i prezzi medi hanno già mostrato un trend al rialzo, complice l’inflazione dei sinistri e dei ricambi. Secondo gli Osservatori di IVASS, i rialzi annui tra 2023 e 2024 sono stati nell’ordine di alcuni punti percentuali, con differenze territoriali marcate e sconti significativi per chi accetta la scatola nera. Per i dati più aggiornati, rimando ai report IPER di IVASS (fonte: ivass.it, sezione pubblicazioni IPER). Questo quadro dice una cosa semplice: entrare nel 2026 da “acquirenti passivi” non conviene.

Eppure c’è una buona notizia. In un mercato dinamico, lo spazio per risparmiare esiste. Non è immediato, non è uguale per tutti, ma c’è.

Come difendere il portafoglio

Confronta davvero i preventivi. Non uno, dieci. Usa il preventivatore pubblico di IVASS, Preventivass (preventivass.it), e un comparatore privato affidabile come CercAssicurazioni. Cambiare compagnia a parità di condizioni può ridurre il conto anche di decine di euro, specie nelle aree con forte concorrenza.

Agisci con anticipo. Avvia la ricerca 30 giorni prima della scadenza: le tariffe cambiano spesso, e il “tempo” è un alleato. Evita il rinnovo automatico per inerzia.

Valuta la scatola nera e le formule “pay-per-use”. IVASS segnala sconti medi a doppia cifra per chi installa il device. Se percorri pochi chilometri, una polizza chilometrica può fare la differenza.

Scegli le garanzie in modo chirurgico. La Infortuni conducente tutela te, non terzi: è preziosa, ma se l’aliquota salisse, conviene rivedere massimali e franchigie, non eliminarla a cuor leggero. Stessa logica per furto e incendio, eventi naturali e assistenza stradale: tieni ciò che serve davvero, taglia i doppioni.

Cura la classe di merito. Controlla l’attestato di rischio; se in famiglia c’è una classe migliore, valuta l’RC familiare quando applicabile. È uno strumento sottovalutato.

Paga in unica soluzione. Il frazionamento mensile spesso aggiunge costi impliciti. Anche un 3-5% conta.

Migliora il profilo di rischio. Garage, antifurto meccanico, guida esclusiva/esperta, massimali ben calibrati: sono leve concrete, non dettagli.

Esempio realistico

(stima indicativa, profilo medio in città): da un premio annuo di 520 euro, lo sconto da scatola nera (-15%) porta a 442 euro; pagamento annuale (-4%) a 424 euro; cambio compagnia via confronto (-9% sulla migliore alternativa) a circa 386 euro. Risparmio complessivo vicino a 130-140 euro. Le percentuali variano per età, provincia, sinistrosità e uso dell’auto.

Trasparenza su ciò che non sappiamo: le misure fiscali citate sono emendamenti in discussione. Finché la legge non viene approvata, i numeri possono cambiare. Anche l’effetto sui prezzi finali dipenderà dalle scelte commerciali delle singole compagnie e dalla concorrenza locale.

Alla fine, la domanda è una: vogliamo subire il mercato o imparare a navigarlo? Nel 2026, il vero “optional” non è una garanzia in più. È la disciplina del confronto, la pazienza di leggere le condizioni, la lucidità di pagare solo ciò che serve. È un’abitudine che vale una polizza intera. E tu, quanto tempo sei disposto a investire per trasformare un aumento annunciato in un’occasione di controllo?

Giacomo Auriemma

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