In casa Toyota c’è interesse nel portare in alto uno specifico tipo di carburante, che da molti è ormai troppo sottovalutato. Ecco quale tecnologia potrebbe dominare la scena nel corso dei prossimi anni.
La Toyota è un marchio automobilistico di portata globale, che vende e produce oltre 10 milioni di auto al mondo. Negli ultimi anni, ha ulteriormente potenziato il proprio programma di elettrificazione, svelando da poco il sistema ibrido di sesta generazione. Inoltre, ha presentato una nuova gamma di auto elettriche, con alcune BEV che stanno arrivando anche dalle nostre parti. Tuttavia, la casa del Sol Levante sta continuando ad investire anche su un’altra tecnologia, con l’obiettivo di ampliare la propria offerta.
La tecnologia in questione, ovviamente, è l’idrogeno, sul quale la Toyota ha da tempo investito e continua a credere, nonostante lo scetticismo generale. Per chi non ne fosse a conoscenza, sono molti i costruttori che hanno abbandonato la loro idea di spingere in questa direzione, come il gruppo Stellantis che ha appena soppresso i propri programmi e lo ha comunicato da poche settimane. Andiamo a scoprire quali sono i piani del gigante giapponese, che prosegue dritta per la propria strada, senza farsi influenzare dal contesto poco favorevole.
Sono pochi i costruttori che investono sull’idrogeno, ma la Toyota è di tutt’altro avviso. Secondo quanto emerso, la casa giapponese pensa che questo tipo di alimentazione possa soppiantare il diesel, che sarebbe già stato condannato a morte. Intervistato ai microfoni di “CarExpert“, Sean Hankley, il responsabile delle vendite e del marketing per la divisione australiana del marchio, è convinto che l’idrogeno sarà il sostituto ufficiale del gasolio. Ovviamente, potrebbero essere frasi riferite al solo mercato australiano, ma considerando le ambizioni del marchio asiatico, non ci sarebbe da stupirsi se l’idea fosse quella di espanderla a livello mondiale.
Come anticipato, tuttavia, i marchi non investono in direzione dell’idrogeno, così come le compagnie petrolifere. Shell, ad esempio, ha chiuso le porte in faccia all’idrogeno, chiudendo diverse stazioni di servizio per il rifornimento, dal momento che non portavano i risultati sperati. La Toyota, al giorno d’oggi, nella gamma ad idrogeno presenta la Mirai, che è anche l’auto più venduta al mondo ad essere alimentata in tale maniera. Vedremo se gli ulteriori investimenti annunciati per il prossimo futuro guideranno ad un miglioramento degli introiti, e porteranno ad notevole passo in avanti delle immatricolazioni.
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