Il team principal della Scuderia Ferrari, Frederic Vasseur, ha ammesso che si è sottovalutato l’integrazione di Lewis Hamilton.
Chi si aspettava un Hamilton subito competitivo al volante della Rossa è rimasto deluso. Il sette volte campione del mondo è piombato in serissime difficoltà dopo anni già abbastanza complessi al fianco di George Russell in Mercedes. Nelle precedenti 3 stagioni l’anglocaraibico aveva dimostrato di avere ancora dei lampi da vero campione, ma senza offrire più quella opportuna regolarità che ci si attende da uno dei migliori driver della storia della Formula 1.
A 40 anni suonati Lewis ha deciso di lanciarsi in una nuova entusiasmante avventura. Conosceva bene Vasseur, l’importanza del Cavallino e soprattutto si aspettava una SF-25 all’altezza delle sue ambizioni. Nel 2024 la Scuderia modenese si era giocata il titolo mondiale sino all’ultimo Gran Premio con la McLaren, nonostante gli alti e bassi. Quello che Hamilton non aveva valutato era la sua forza mentale in un ambiente nuovo che espone a pressioni enormi rispetto a Mercedes e McLaren.
Gli italiani vivono di Formula 1, o meglio sognano di rivedere una Ferrari al top. Con un dream team come Leclerc e Hamilton le aspettative a inizio stagione sono schizzate alle stelle. I proclami di Vasseur su una Rossa protagonista nella sfida mondiale avevano caricato anche i piloti. Leclerc e Hamilton si sono ritrovati tra le mani una wing car lenta in qualifica, poco performante sul passo gara, contro avversari che avevano ulteriormente sviluppato il potenziale di monoposto vincenti.
“Il rapporto tra Hamilton e Leclerc? Sapevamo che avremmo avuto alti e bassi”, ha dichiarato il francese. Il tecnico si aspettava di più da Lewis, ancora incapace di salire su un podio nelle sfide domenicali. Il numero 44 ha vinto la Sprint Race di Shangai e ha messo al collo una medaglia di bronzo nella sfida breve di Miami, senza risultare mai incisivo nei Gran Premi.
Lewis Hamilton non ha colto l’opportunità al massimo, ma a preoccupare sono stati anche i gap tra il monegasco e il quarantenne. Charles ha marcato 5 podi negli appuntamenti domenicali, surclassando il vincitore di 105 tappe. Proprio a causa dei risultati ottenuti dal prodotto dell’Academy, Lewis è arrivato a dichiarare di sentirsi inutile. “La Ferrari dovrebbe cercarsi un altro pilota”, ha aggiunto Hamilton in un incontro con i giornalisti post qualifica in Ungheria. Parole che avranno fatto dubitare anche il Presidente Elkann. Vedremo come si svilupperà il rapporto tra i driver della Ferrari nel 2026. Potrebbe essere anche l’ultimo anno di Hamilton in F1.
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