Marc Marquez e Casey Stoner sono due dei talenti più puri che la MotoGP abbia mai visto, ed ora è Jorge Lorenzo ad elencare le differenze tra i due fenomeni.
Manca sempre meno a quello che sarà un evento storico per la MotoGP, con buona pace degli haters. Marc Marquez potrebbe vincere il nono titolo mondiale ed eguagliare Valentino Rossi proprio a Misano, dove si correrà il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini il 14 di settembre prossimo. Il nativo di Cervera ha dominato la scena al suo primo anno in Ducati factory, bastonando in ogni dove il compagno di squadra Pecco Bagnaia. Pensate che in classifica tra i due c’è la bellezza di 227 punti, ed il tre volte iridato è stato sostanzialmente doppiato.
Marquez, da Aragon in poi, ha vinto la bellezza di 14 gare di fila, tra Sprint Race e GP domenicali, senza lasciare scampo alla concorrenza. A Barcellona dovrà fare attenzione ad Aprilia e KTM, squadre che stanno crescendo in modo esponenziale. Da parte di Jorge Lorenzo è arrivato un commento sulle differenze di guida che si evidenziano tra Marc e Casey Stoner, vale a dire il primo campione del mondo di casa Ducati, in quel mitico 2007 che nessuno ha mai dimenticato.
In una recente intervista riportata dal sito web “MotoSan” Jorge Lorenzo ha parlato delle differenze di guida tra Marc Marquez e Casey Stoner. A parere del cinque volte campione del mondo, i due hanno stili molto differenti soprattutto in fase di staccata: “Entrambi sono molto talentuosi, molto simili, ma con uno stile di guida, contrariamente a quello che dice Marc, per me molto diverso. Ad esempio, Stoner in frenata sacrificava di più l’ingresso ed entrava in curva più dritto, mentre Marc frena più tardi e si inclina presto, facendo delle pieghe incredibili, per perdere leggermente all’inizio. Stoner sacrifica l’ingresso per accelerare prima ed avere una migliore accelerazione“.
Lorenzo ha poi sottolineato uno dei grandi punti di forza di Marquez: “Senza troppi dubbi, la grande virtù di Marc è l’ambizione, rispetto a Casey è molto diverso a livello mentale. Uno si è ritirato all’età di 26 anni, dopo due titoli vinti, mentre Marc è tornato dopo dei gravi infortuni e tre interventi al braccio, quando comunque aveva già vinto otto titoli mondiali. Ha continuato a lottare ed ora sta per vincere il suo nono titolo mondiale“.
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