Per la Porsche, parte del gruppo Volkswagen, non è un momento positivo, e la conferma arriva anche dalle ultime notizie. Ecco cosa sta accadendo.
Non è un bel periodo per la gran parte dei costruttori automobilistici europei, e tra quelli più in crisi c’è anche la Porsche, che è parte del gruppo Volkswagen. Nel 2024, la casa di Weissach ha totalizzato un calo del 3% sulle vendite globali, mentre in Italia i numeri sono assolutamente positivi, con il nostro che si dimostra essere uno dei mercati più importanti per il brand tedesco. In ogni caso, i vertici hanno deciso di puntare su un cambio di strategia, iniziando a privilegiare i modelli termici ed ibridi.
Le elettriche, infatti, non stanno portando i risultati sperati, come dimostrano i numeri della Taycan. La supercar ad emissioni zero era partita molto forte nel 2019 con le prime vendite, ma in seguito si è registrato un calo progressivo, che ha portato anche alla riduzione della sua produzione nello stabilimento di Weissach. Nel frattempo, la Porsche deve fare i conti anche con delle immatricolazioni che sono in caduta libera sul mercato cinese, uno dei più importanti per i costruttori. La situazione è preoccupante e riemergere non sarà facile.
Quello cinese è forse il mercato più importante per i vari costruttori, dal momento che la popolazione è di oltre un miliardo di persone, ed il settore automobilistico è in costante ascesa. I marchi tedeschi hanno dominato per decenni il settore premium in Cina, ma ora le cose stanno cambiando. I clienti locali preferiscono le case cinesi, come la Xiaomi, la BYD e le altre, che con l’elettrico si stanno prendendo la scena, offrendo anche versioni ibride e termiche più tecnologiche ed economiche. In tal senso, anche la Porsche ha patito enormemente, ed ha visto precipitare le proprie vendite nel paese del Dragone.
In base a quanto annunciato dal colosso tedesco, le vendite sarebbero calate del 28% nel corso del 2024, un vero e proprio tracollo, che mai si era verificato, con questa gravità, nel corso degli ultimi anni. La Porsche potrebbe pagare il fatto di non aver voluto sviluppare in maniera così rapida e funzionale come hanno fatto i rivali i sistemi di intelligenza artificiale, che in Cina sono molto richiesti. Rimediare in fretta però non sarà semplice, anche perché il mercato pare aver preso una chiara direzione.
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