Gli amanti delle vetture con motori a combustione interna potrebbero ricevere a breve una magnifica notizia in vista del futuro.
La dead line del 2035 ha terrorizzato gli amanti dei motori tradizionali. Tra 10 anni, infatti, ci saremmo dovuti adeguare anche in Italia a una realtà come sole auto elettriche in vendita. Una visione in netta contrapposizione con quello che cercano, realmente, gli automobilisti europei. I numeri delle EV sono, letteralmente, crollati nel 2024 e i motivi sono chiari.
Nella realtà misera attuale vi sono, infatti, pochissime possibilità di acquistare una costosissima vettura alla spina. Di conseguenza il nostro parco auto è e sarà sempre più obsoleto. Per un giovane è già complicato immaginare l’acquisto di una vettura nuova termica, figurarsi una EV. Con la scadenza sui motori a benzina, diesel, ibride comprese, tra 10 anni si sarebbe fatto solo un immenso regalo alla Cina che ha un netto vantaggio sulle materie prime.
Gli italiani stanno cercando di temporeggiare in attesa di scoprire se, effettivamente, dal 2035 verranno vendute solo auto elettriche. Per questo motivo le uniche macchine moderne che continuano a interessare la platea sono le ibride. Non è un caso che il primo costruttore al mondo stia viaggiando a gonfie vele con city car e SUV in prima linea. Se la Toyota è al vertice delle classifiche lo deve ai suoi motori ibridi e, a ruota, tutte le principali Case costruttrici hanno riportato ottimi risultati di vendita.
Il settimanale tedesco Der Spiegel ha anticipato che a Bruxelles sarebbe forte la tentazione di tenere aperto il mercato delle auto ibride ricaricabili anche dopo il 2035. Secondo diverse fonti il compromesso sarebbe già stato raggiunto in via informale. Eckart von Klaeden, ex ministro del governo di Angela Merkel e oggi curatore dei rapporti istituzionali di Mercedes-Benz, ha annunciato: “Crediamo che la regolamentazione debba essere sempre aperta alla tecnologia, in modo tale da consentire l’autorizzazione di modelli ibridi plug-in e con il range extender perché si tratta di veicoli puliti”.
Infine, come si legge sulle colonne del Corriere.it, si potrebbe “raggiungere l’obiettivo di neutralità climatica per le auto entro il 2035 richiederà un approccio neutrale dal punto di vista tecnologico, in cui gli e-fuel svolgeranno un ruolo attraverso una modifica mirata al regolamento come parte della revisione pianificata“.
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