I colossi tedeschi dovranno tenere d’occhio l’avanzata dei major cinesi. Uno in particolare sta scalando le classifiche, grazie a un approccio innovativo.
E’ il momento storico dei SUV e tutti i top brand mondiali si sono lanciati nella produzione di auto a ruote alte. L’invasione dei marchi cinesi sta iniziando a creare non pochi patemi agli storici costruttori di auto nostrani. Il Gruppo Volkswagen e quello Stellantis si sono leccati le ferite dopo un 2024 al di sotto delle aspettative. La concorrenza sta continuando a sfornare vetture di estrema qualità e al giusto prezzo, in uno scenario dove i prezzi delle nuove auto europee sono schizzati alle stelle.
L’ultimo gioiello a ruote alte realizzato in Cina prende il nome di Jaecoo 7. Omoda e Jaecoo, colosso appartenente a Chery, non ha solo intenzione di fare faville sul mercato europeo, ma anche di esordire sul car market nostrano con una scelta ampia di motori. Dopo il lancio della Omoda 5 a benzina, disponibile anche nella versione 100% elettrica, il marchio asiatico ha svelato la Jaecoo 7 che, dopo la versione termica promette faville anche nella variante plug-in hybrid. Omoda e Jaecoo hanno battezzato questa alimentazione “Super Hybrid” e tende a definire nuovi standard nella categoria delle ibride alla spina.
Il SUV promette un’autonomia in modalità full electric per oltre 100 km e annuncia un consumo medio di 4,7 l/100 km sul misto secondo il ciclo WLTP. Questo, data la presenza di una batteria che alimenta la componente elettrica e il serbatoio della benzina, permette alla vettura di affrontare 1.300 km senza patemi. Il sistema ibrido plug-in di Omoda e Jaecoo rappresenta il top. Sfrutta un motore 1.5 TGDI a ciclo Miller associato a due motori elettrici alimentati da una batteria da 18,3 kWh posta sotto il pianale in posizione centrale.
La trazione della Jaecoo 7 è integrale e la potenza complessiva del sistema raggiunge i 340 CV. E’ un mezzo robusto, impreziosito da innovazioni hi-tech di ultima generazione. In Italia verrà commercializzato tra fine febbraio e inizio marzo. Il prezzo di partenza dovrebbe essere inferiore ai 40.000 euro, rappresentando un vero affare. Chery è all’avanguardia nell’innovazione e nella tecnologia. I suoi centri di ricerca e sviluppo si trovano in Cina, Germania, Stati Uniti e Brasile, supportati da una squadra di oltre 7.000 esperti. I tecnici lavorano per garantire prodotti moderni e di grande qualità.
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