I richiami sono sempre più frequenti nel mondo delle quattro ruote, ed ora è di nuovo la Ford che deve intervenire. Ecco i motivi del richiamo.
Si sente parlare sempre più spesso del tema dei richiami, provocati da difetti di fabbrica e da una scarsa qualità costruttiva delle vetture. Ancora una volta, è la Ford a dover correre ai ripari, ed è probabilmente il brand che più di tutti ha dimestichezza con le campagne di richiamo. Per diversi anni, sino al 2023, la casa di Detroit è stata il marchio con più richiami annuali al mondo, ma nel 2024 ha finalmente ceduto la maglia nera alla Tesla, ed anche il gruppo Stellantis ha fatto peggio di lei.
La Ford è un gigante del mondo delle quattro ruote, ma negli ultimi anni ha lasciato a desiderare, e non poco, sia sul fronte delle scelte strategiche, puntando quasi tutto sulle auto elettriche, che sulla qualità dei propri modelli. Sul sito web “Autoevolution.com“, che da sempre ci aggiorna sulla tematica dei richiami, è stato reso noto un nuovo problema tecnico che ha colpito diversi veicoli della gamma, e che costringerà i proprietari a dover sottoporre i propri veicoli ad un rapido intervento.
Nel mese di ottobre del 2024, la NHTSA, l’ente governativo statunitense che si occupa di sicurezza stradale, aveva aperto una valutazione preliminare per un modello in vendita negli USA e non dalle nostre parti, la Ford Flex, per problemi con la telecamera posteriore, che si è poi esteso anche alla Fiesta ed alla Lincoln MKT, ed il problema è stato poi confermato da diversi questionari che sono stati svolti dai proprietari dei vari veicoli. In sostanza, un problema al software causa il malfunzionamento della telecamera posteriore, che può essere distorta, invertita o anche non in grado di fornire delle immagini.
Secondo quanto emerso, sono ben 30.715 i veicoli del gruppo Ford coinvolti in questa campagna di richiamo, di cui 17.679 sono relativi al modello Flex, che rappresenta la gran parte del problema. I modelli sono stati prodotti tra il maggio ed il dicembre del 2019, e pare che la casa dell’Ovale Blu non sappia ancora da cosa dipenda il problema, forse da un software che dovrà essere sistemato. Un’altra brutta grana per un brand che sta già di per sé passando anni difficili, con il calo delle vendite che non può lasciare tranquilli i vertici.
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