Oggi vi parleremo di quella che potremmo definire la Ferrari svizzera, un modello che merita di essere analizzato nel dettaglio. Ecco i particolari.
Il brand Ferrari non vuole e non può avere copie, e questo è ben chiaro considerando l’unicità del design delle auto di Maranello. Parliamo del punto di riferimento a livello globale per quanto riguarda le supercar, un brand che ha chiuso il 2023 con oltre un miliardo di euro di utile netto e con vendite in continua crescita. Tuttavia, oggi vogliamo parlarvi di quella che potremmo chiamare la Ferrari svizzera, ovvero un modello che in pochi conoscono, e che ricorda le forme di un gioiello del Cavallino.
Nello specifico, ci stiamo riferendo alla Monteverdi Hai 650 F1, una sportiva prodotta tra il 1992 ed il 1995, un prototipo che a primo impatto potrebbe far pensare ad una Ferrari. Venne realizzata in solamente 3 esemplari, ed era lunga 4.550 mm, larga 1.960 mm ed alta 1.050 mm, con un passo di 2.790 mm. Il peso è limitato ad appena 850 kg, aspetto che la rendeva davvero piacevole e divertente da guidare e portare al limite. Ad occuparsi del progetto fu Peter Monteverdi, imprenditore e pilota svizzero che fondò questo marchio.
Era il 1992 quando Peter Monteverdi scelse di tornare a produrre automobili, andando così a creare un modello che sostituisse la Monteverdi Hai 450 SS del 1970. Si realizzò così una Berlinetta super sportiva a metà tra un’auto di F1 ed una stradale ad alte prestazioni, sfruttando un telaio di derivazione F1 dell’ormai scomparsa squadra Monteverdi-Onyx F1. Venne costruita attorno ad un telaio in monoscocca in fibra di carbonio, a cui venne abbinato un motore Ford DFR V8 F1, che però fu depotenziato. Nonostante questo, la potenza era comunque notevole e pari a 658 cavalli, che venivano raggiunti ad 11.000 giri al minuto.
Andando ad osservare la trasmissione, essa era affidata ad un cambio manuale a sei marce montato in blocco al differenziale posteriore. La velocità massima è pari a 335 km/h con uno scatto tra 0 e 100 km/h in soli 3,0 secondi. Dunque, si parla di performance assolutamente eccezionali, per un’auto che troppe poche volte viene ricordata. Nel video qui postato, caricato sul canale YouTube “SebPoinas“, vediamo questo bolide da vicino, e c’è da dire che più che ad un’auto stradale fa realmente pensare ad un modello da corsa. Essendone stati prodotti solo tre esemplari, non fu mai venduta al pubblico, un vero peccato.
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