L’erede della storica Miura esiste ma non è mai stata lanciata sul mercato. Aveva delle soluzioni tecniche straordinarie.
E’ incredibile come straordinari gioielli non abbiano mai toccato l’asfalto a causa di una carenza di fondi o per meri esercizi di stile. Non a caso vengono chiamate show car e nascono con l’obiettivo di stupire ed esaltare il passato ma non sono finalizzate a una produzione.
La Miura Concept è una show car creata dalla Casa del Toro per celebrare il 40º anniversario dell’introduzione sul mercato della Lamborghini Miura. Quest’ultima ha fatto la storia, lasciando a bocca aperta anche Enzo Ferrari. L’iconica vettura aveva un potente V12 da 3,9 litri di cilindrata progettato da Giotto Bizzarrini. Rispetto alla 400 GT il cambio sulla P400 era stato sistemato a fianco dell’albero motore all’interno di un unico basamento in alluminio.
Svelata in anteprima durante una cerimonia ad inviti presso il Museo della televisione e della radio a Los Angeles il 5 gennaio 2006, fu presentata, ufficialmente, al Salone dell’automobile di Detroit due settimane più tardi. Prodotta sulla piattaforma della Gallardo, il concept era una maquette perfettamente rifinita ma non marciante, in quanto priva di motore. Un esperimento che avrebbe dovuto far impazzire i puristi americani. L’idea venne sposata dal designer Walter de Silva, subentrato a Luc Donckerwolke.
L’ex amministratore delegato della Lamborghini Stephan Winkelmann, oggi in Bugatti, dichiarò: “La Miura Concept è stata solo un omaggio alla nostra storia. Ma la Lamborghini guarda solo al futuro e riproporre il nostro passato non è ciò per cui siamo qui. Quindi non rifaremo la Miura”. L’auto ha un posto fisso al Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese.
Il design trae inspirazione dalla storica Miura del 1966, sebbene rispetto all’originale sia circa 16 cm più lunga, 11 più alta e ben 23 più larga. Sono cambiati gli allestimenti, le dotazioni e le finiture, reinterpretati in chiave moderna e con super tecnologie. La sinuosa vettura è oggettivamente un piacere per gli occhi e in edizione limitata sarebbe potuta essere venduta a cifre da capogiro con il giusto motore sotto il cofano. Date una occhiata al video in basso del canale YouTube BrianZuk.
I gruppi ottici, i cerchioni e l’iconica persiana posteriore vennero creati con accorgimenti all’avanguardia, ricalcando il design originale. Vi sono integrati anche elementi straordinari come le frecce a LED sui retrovisori e i diffusori d’aria a lato della calandra.
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