La Dacia è uno dei brand europei più in forma in assoluto, ed oggi scopriremo chi si occupa di realizzare i suoi motori. Ecco i particolari.
Il settore automotive sta vivendo una crisi senza precedenti, e sono pochi i marchi che possono permettersi di sorridere e di guardare con fiducia al futuro. La Dacia è sicuramente al vertice del mercato europeo, per via di scelte azzeccatissime che oggi stanno dando risultati. La casa di proprietà del gruppo Renault ha puntato tutto su un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, al contrario di altri brand che ormai sono quasi del tutto irraggiungibili.
La Dacia ha un gran vantaggio sotto il profilo dei motori, come vedremo nelle prossime righe, sia sul fronte della produzione che della scelta che lascia al cliente. Il punto di forza è la gamma bi-fuel benzina-GPL, che permette di risparmiare sia sui consumi che in fase di acquisto, al contrario di quello che hanno fatto coloro che hanno scelto di puntare solo sull’elettrico. Nelle prossime righe, andremo a scoprire chi si occupa di fabbricare i motori per il costruttore rumeno, garantendo un notevole risparmio sul fronte dei costi di produzione.
Le Dacia costano poco anche per via della partnership che permette a queste auto di montare motori non prodotti in proprio. Nello specifico, i motori che montano sono fabbricati dalla Renault, che è proprietaria della casa dell’Est Europa, a seguito di un legame che dura ormai dal lontano 1999. Al momento, sono a disposizione dei clienti tre tipi di propulsori, tutti a tre cilindri, con una potenza non elevata, ma con grande efficienza ed una notevole affidabilità, aspetti che, al giorno d’oggi, fanno tutta la differenza del mondo.
Andando a dare uno sguardo più approfondito, troviamo un motore aspirato a benzina da 65 cavalli, con trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti. Poi ci sono motori turbo a benzina da 90 o da 100 cavalli con trazione anteriore e cambio o manuale o automatico, a seconda delle vostre preferenze. La forza della Dacia sta nella gamma di motori GPL, come l’ECO-G, che sfrutta l’integrazione tra benzina e GPL, con 999 cc di cilindrata e 101 cavalli di potenza massima, con una coppia pari a 170 Nm ed un cambio manuale a sei rapporti. La Spring monta invece un powertrain full electric, ma per il momento, non sta dando grandi risultati.
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