Vi sono mezzi che hanno quotazioni di mercato elevatissime perché sono imbottiti di tecnologia. Le innovazioni di questo jet auto vi lasceranno, letteralmente, senza parole.
Per chi volesse provare le sensazioni di un jet supersonico, comodamente, seduto a bordo di un abitacolo di un’automobile è stato prodotto un mezzo stupefacente. Il mondo di oggi corre ad una velocità tale che politici e business man potrebbero essere affascinati dalla possibilità di spostarsi, intorno al globo, a velocità inaudite. Sembra quasi l’auto del futuro eppure la sua idea risale agli anni ‘60.
La prima auto spaziale a propulsione a reazione da record è stata la Spirit of America, con una fusoliera stretta e aerodinamica. Per fusoliera intendiamo la parte principale del corpo di un aeromobile che può contenere a seconda dell’utilizzo i passeggeri o il carico. Era strutturata con un telaio a tre ruote e motore turbogetto era un motore ex militare. La prima Spirit aveva un motore General Electric J47 da un F-86 e fu testata per la prima volta a Bonneville Salt Flats nel 1962, dove la difficile manovrabilità si concluse con un guasto.
Furono effettuati vari test e competizioni circa la velocità di quest’auto ma furono battuti nell’ottobre 1964 da Tom Green e ulteriormente estesi da Art Arfons. Con lo scopo di battere Arfons, fu in ventata una nuova Spirit tra il 1964 e il 1965 soprannominata Spirit of America – Sonic I. Questa volta il suo design includeva le quattro ruote e le sue sembianze erano molto più simili a quelle di un aereo. Con un motore GE J79 con potenza molto più elevata, originariamente da un F-4 Phantom II, lo stesso tipo di quello usato dalla Green Monster di Arfons. Un caccia terra-terra che avrebbe fatto impallidire anche i piloti di aerei migliori del mondo, i cosiddetti top gun.
Per ovvi motivi la Spirit of America non è mai stata utilizzata in strada. Per le prove di velocità venivano usati i rettilinei di Bonneville Salt Flats in Utah (Usa). Nel 1965 con distanza di sole due settimane il pilota Craig Breedlove ha stabilito due record di velocità, raggiungendo gli 894 km/h e poi i 966,574 km/h. Questo mezzo che fino a poco tempo fa era esposto al Indianapolis Motor Speedway Museum, è attualmente in vendita e accessibile anche ai privati. Il suo valore stimato tra i 500.000 e il milione di dollari, ossia tra i 470.000 e i 950.000 euro. Un affare per coloro che amano il brivido e desiderano vivere una esperienza a metà tra il volo e la guida di una supercar.
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