Dopo le dimissioni rassegnate il primo dicembre scorso, Tavares non sarà più a comando delle programmazioni future del Gruppo Stellantis.
Carlos Tavares ha scelto di farsi da parte prima che la nave elettrica del Gruppo italo-francese affondasse. Dopo uno start positivo nei primissimi anni della fusione tra FCA e PSA, il colosso dell’Automotive ha cominciato a lamentare un calo di vendite notevole. La questione ruota tutta intorno all’elettrico. A differenza di Sergio Marchionne, il manager portoghese è un fautore dell’elettrico.
Basti vedere il nuovo listino della Casa piemontese che è tutto proiettato al futuro. Il presente mostra una esigenza molto lontana da quella prospettata da Tavares. Il parco auto circolante italiano, già tra i più vecchi d’Europa, diventerà ancora più vetusto dati i prezzi delle nuove ibride e full electric. Salvo incentivi che dal 2025 saranno più che dimezzati, il car market elettrico non ha trovato riscontri.
E’ emblematico un paragone tra le vendite della Casa modenese e quelle del Gruppo Stellantis. La Ferrari ha immesso sul mercato 13.663 esemplari nel 2023 per quasi 6 miliardi di euro di ricavi, che fanno oltre 1.100 modelli al mese (1.138 per l’esattezza). Stellantis ha invece venduto in aprile in Italia cento FIAT 500 elettriche, peraltro una delle utilitarie non a combustione più ricercate dall’esiguo numero di progressisti green. In sostanza si vendono più supercar di lusso del Cavallino al mese che city car elettriche, come annunciato anche sulle colonne di Milano Finanza. Un trend che non si invertirà se il prezzo delle batterie continuerà a crescere e gli stipendi degli italiani ancora a diminuire.
La Casa piemontese ha proposto nel giro di pochi anni la nuova Topolino full electric, la Nuova Grande Panda, la e-Doblò, la 500 e la 600 nelle varianti alla spina. Un listino che vede proposte sempre più elettrificate ma non in linea con le esigenze di risparmio degli italiani. Il mercato del lusso è un’altra cosa e siamo certi che la Ferrari farà il botto anche con la prima supercar elettrica della storia.
Senza il diktat imposto da Tavares, probabilmente, si tornerà a produrre auto termiche o GPL in linea con le esigenze del popolo. La produzione di EV è già partita e non la si può fermare, ma si potrebbe affiancare anche a proposte diesel o GPL che stanno facendo ricchi i brand stranieri. La partita è ancora molto aperta ma l’exit del manager portoghese potrebbe essere una buona notizia per i puristi.
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