Chiunque possiede uno scooter potrà sfruttare un bel vantaggio tramite il nuovo Codice della Strada, che è stato approvato. I dettagli.
Sta per debuttare ufficialmente il nuovo Codice della Strada, vale a dire l’insieme di norme che andranno a gestire e regolare la nostra mobilità. Secondo quanto emerso, entro la fine dell’anno dovrà già essere applicato, con un gran numero di cambiamenti rispetto al passato. Ogni aspetto è stato reso più severo, e solo per i possessori di scooter, a quanto pare, ci sono buone notizie, con una concessione che era richiesta da tempo che è finalmente arrivata.
Il nuovo Codice della Strada prevede delle leggi molto severe, soprattutto per chi viene pizzicato con il cellulare alla guida, per chi guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti ed eccede i limiti di velocità. Pugno di ferro anche per chi abbandona gli animali in strada, per un insieme di regole che sarà bene imparare a menadito per evitare multe e sospensioni della patente. A questo punto, è il momento di scoprire cosa cambierà per gli scooter, per i quali c’è invece un’importante concessione, di cui si parlava da molti anni.
Il nuovo Codice della Strada è stato approvato in forma ufficiale, ed i cambiamenti non mancheranno sulle nostre strade nei prossimi anni. Moto e scooter 125 cc di cilindrata ed elettrici da almeno 6 kW potranno ora accedere ad autostrade e tangenziali, cosa vietata sino a questo momento. La novità è però riservata solamente a quei modelli che vengono guidati da conducenti maggiornenni, e nelle ultime ore, è arrivato anche il commento di Maurizio Roman, il presidente di ANCMA, ovvero l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, entusiasta della notizia.
Ecco le sue parole: “Il passo in avanti compiuto con le novità che riguardano cicli e motocicli è frutto anche di una proficua collaborazione ed attività di advocacy promosse con FMI. Alcuni aspetti significativi saranno il mantenimento della giusta distanza di sicurezza durante i sorpassi, ed è importante sviluppare infrastrutture conformi alle esigenze di chi si muove su scooter e su mezzi a due ruote in generale. Sono elementi significativi e non banali. La novità di cui stiamo parlando può avere effetti sul piano culturale, ma anche implementare progetti di sicurezza stradale ed infrastrutture che potrebbero nascere, in futuro, più a misura di moto. Sicuramente è una svolta“.
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