Oggi vi parliamo di un curioso modello prodotto dalla FIAT, che è ormai un’assoluta rarità sul mercato. Scopriamo tutti i dettagli su di esso.
Il mercato delle quattro ruote è in una fase di stallo, nella quale la quasi totalità dei costruttori deve fare i conti con pesanti perdite sul fronte delle vendite e degli introiti. Anche la FIAT non può sorridere, visto il -43% sulle vendite fatto registrare ad ottobre rispetto allo scorso anno, un crollo che non lascia per nulla ben sperare anche in chiave futura. La casa di Torino, che fa parte del gruppo Stellantis, è pienamente immersa nella crisi della holding multinazionale olandese, ed uscirne non sarà facile.
Nella giornata di oggi però, non abbiamo intenzione di parlarvi del mercato attuale e delle nuove auto che stanno per essere presentate, ma di uno storico modello di casa FIAT che era finito in stato di abbandono, e che da poco è riemerso. Per chi si stesse chiedendo di che veicolo si tratta, vi anticipiamo che non stiamo parlando di una Panda, di una Punto o di una Croma, ma di un qualcosa che quasi nessuno potrebbe conoscere, e che Catawiki ha messo a disposizione di possibili acquirenti.
Per chi non lo sapesse, Catawiki è un sito web che si occupa di aste online, e qualche tempo fa ha messo a disposizione un furgone noto come FIAT 238, prodotto dal 1969 al 1983, ed in questa specifica che potete vedere qui in basso, venne acquistato da un cliente di Salerno, come si può notare dalla sua targa. Tuttavia, la sua esperienza con il suddetto furgone non fu molto positiva, dal momento che, dopo averla acquistata, decise di abbandonarla. L’immatricolazione è avvenuta nel 1982, dal quale sono trascorsi 42 anni, periodo in cui ha percorso solamente 107 km.
Volendo fare un calcolo, significa che ha percorso una media di 3 km all’anno, assolutamente pochissimi per pensare che di questo furgone sia stato effettuato un utilizzo regolare. La base d’asta partiva da 6.000 euro, ma in base a quanto è emerso, venne stimato che il FIAT 238 sarebbe stato venduto a cifre comprese tra 13.000 e 15.000 euro. Dal momento dell’asta è trascorso qualche mese, ma non sappiamo se sia stato ceduto o meno. In ogni caso, l’occasione era davvero ghiotta, perché acquistare un furgoncino di circa 40 anni fa significava mettersi in garage un pezzo da museo.
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