Il marchio bavarese ha scritto pagine di storia dell’industria dell’Automotive. Scopriamo quali progetti hanno in serbo per il futuri i tecnici BMW.
Il mondo dell’Automotive è in continuo cambiamento. Nell’epoca d’oro dei motori termici i tecnici della BMW erano già convinti che il futuro sarebbe stato alla spina o a idrogeno. Iniziarono a lavorare, infatti, su modelli alimentati sulla Serie 7 E65/66 Hydrogen 7. Ne furono prodotte solo 100 unità e tutte avevano uno scopo.
L’Hydrogen 7 della Casa teutonica usava un motore a combustione termico adattato, non un sistema a celle a combustibile. Ai tempi si era parlato che BMW avesse scoperto qualcosa con l’ICE a idrogeno, ma non si è più puntato su questa tecnologia innovativa. La Hydrogen 7 della BMW era stata costruita sulla base della 760Li con un serbatoio per il carburante e un secondo per l’idrogeno. Il motore sotto il cofano era un potete V12 da 6 litri capace di avere ottime performance con entrambe le soluzioni.
La novità ebbe un grosso impatto mediatico ma era in fase embrionale. L’efficienza dell’idrogeno del motore risultava bassa, con una media di 5,6 miglia per gallone. Ciò era dovuto principalmente alla differenza di densità tra idrogeno e benzina. Ai tempi la BMW dichiarò che il sistema era privo di CO₂ al 100% quando funzionava solo a idrogeno. In realtà, in base a delle ricerche condotte negli Stati Uniti, il motore utilizzava la lubrificazione, essendo termico. In termini di impatto ambientale l’idea non era il massimo perché se una particella d’olio sarebbe finita nella camera di combustione, sarebbero state bruciate ed espulse come gas di carbonio.
Nel 2022 è stato annunciato un sistema di celle a combustibile di seconda generazione e l’anno successivo è stato presentato sul mercato mondiale la BMW iX5, un veicolo elettrico con tecnologia all’idrogeno all’avanguardia che fa impazzire gli automobilisti.
La Bayerische Motoren Werke GmbH riuscirà a mantenere le performance e il piacere di guida di sempre? Vedremo cosa accadrà negli stabilimenti di produzione della Casa tedesca ma i presupposti di una rivoluzione, sulla base dell’esperienza pregressa, sono evidenti.
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