Il mondo videoludico è pieno di simulatori di guida, ma questo va oltre il concetto di videogame ed è un prodotto di lusso.
Recentemente è uscito al cinema il film di ‘Granturismo’, trasposizione cinematografica di quella che è probabilmente la prima ip di successo planetario ideata da Sony, un vero e proprio vessillo di Playstation. Il perché questo videogame ha acquisito un posto di rilievo nel mondo videoludico è presto detto: si è trattato del primo titolo che ha puntato tutto sulla passione automobilistica e cercato un approccio a metà tra la simulazione e il videogame.
Oggi esistono tantissimi racing game degni di nota, alcuni con un gameplay più arcade e altri pronti a soddisfare le esigenze di chi ama la guida e non può per varie ragioni permettersi di competere a livello professionistico. Uno dei più amati è sicuramente F1, quello che ha rubato lo scettro di simulativo di maggiore successo è Forza Motorsport di Microsoft, ma il più vicino all’esperienza di guida realistica è Assetto Corsa (sviluppato da ex ingegneri di Alfa Romeo).
Affinché la sensazione di guida sia il più simile possibile alla realtà, però, è necessario abbandonare il pad e costruirsi una postazione di guida, con sterzo, pedaliera e una poltrona da gaming. Ancora meglio se si riesce a creare una vera e propria postazione simulativa, con sedile che vibra, cambio, sterzo e pedaliera incassati e schermo curvo e avvolgente. In questo modo infatti si ha la sensazione di essere all’interno di un abitacolo e resistenze e vibratori offrono quel feedback fisico che il nostro cervello non può ricreare con l’immaginazione.
Se siete appassionati del settore sicuramente saprete che esistono varie tipologie di sterzo, così come di cambio, pedali e poltrone. Inoltre siete consapevoli che per acquistare una postazione simulativa vera e propria ci vogliono migliaia di euro. Anche in questo caso ce ne sono di vario tipo e di vari prezzi, con le più costose che superano i 10mila euro.
Nessuna di queste però è comparabile alla postazione simulativa recentemente prodotta da Aston Martin, la prima che la casa automobilistica abbia mai progettato. Il design ricorda quello di un bob, questo perché la seduta punta a imitare quelle di una monoposto. Per quanto riguarda la scocca è stata costruita interamente in fibra di carbonio, mentre per la colorazione è stato scelto il verde british tipico della scuderia. La seduta è ergonomica e minimale, lo sterzo somiglia per forma e quantitativo di pulsanti (e di funzioni) a quello di una Formula 1 ed il tutto è completato da uno schermo curvo 32″ QHD (2k) capace di avvolgere totalmente chi la utilizza.
Questa meraviglia per gli occhi, nonché oggetto da sogno per appassionati di corse (videoludiche e reali) e collezionisti è un vero pezzo pregiato. Il costo del primo simulatore Aston Martin è di ben 80mila euro, cifra che non è decisamente alla portata di tutti. La qualità di materiali e finiture, l’unicità del design, nonché la promessa di un’esperienza unica rendono questo prodotto qualcosa che si distacca dal consueto, impossibile chiamarlo semplicemente: “videogioco”.
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