La+tecnologia+%26%238220%3Bsalva%26%238221%3B+pedoni+%C3%A8+stata+un+flop+%7C+Un+%5Bvideo%5D+dimostra+la+pericolosit%C3%A0+del+sistema
quattromaniait
/2022/08/09/la-tecnologia-salva-pedoni-e-stata-un-flop-un-video-dimostra-la-pericolosita-del-sistema/amp/
Storie

La tecnologia “salva” pedoni è stata un flop | Un [video] dimostra la pericolosità del sistema

Ovviamente non poteva funzionare, men che mai potrebbe essere montato su una moderna automobile. Questo bizzarro brevetto venne realmente realizzato nel Regno Unito tanti e tanti anni fa. Un video mostra come.

Qual è il modo migliore per evitare di essere investiti da una macchina? Non camminare per strada! Con questa filosofia alla base, la bizzarra invenzione britannica non poteva fare altro che diventare un fiasco…

E adesso che facciamo? (Garling Lawyers)

Troppe auto, troppi pedoni

La scienza a volte procede anche per esperimenti e tentativi, questo è vero: ci sono un sacco di procedure mediche che al momento della loro sperimentazione sembravano folli ma che hanno finito per funzionare: il primo vaccino mai collaudato, quello per il vaiolo, venne deriso da migliaia di persone quando il suo inventore annunciò di aver estratto il ceppo dal vaiolo bovino, eppure…

Nel caso di oggi purtroppo parliamo di un esperimento fallito che si, aveva un’idea piuttosto originale alla base della sua concezione ma destinata al flop per una varietà di motivi di cui parleremo tra poco. Questo brevetto nacque nel Regno Unito alle porte della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, quando ancora i civili europei non dovevano preoccuparsi di bombardamenti e fame e potevano dedicarsi ad attività più leggere come un giretto in auto in città.

In quel periodo storico, le auto erano sempre più comuni e i casi di pedoni travolti ed uccisi, sfortunatamente, pure: per questo, numerosi inventori cercarono una soluzione per impedire che uno sventurato cittadino sorpreso in mezzo alla strada da un’auto che andava troppo veloce non fosse destinato ad una bruttissima esperienza.

Ti acchiappo io

Ci sembra incredibile che lo stiamo scrivendo, eppure è così: negli anni trenta si diffuse l’idea che per ridurre gli incidenti di questo tipo servisse un sistema per “acchiappare” al volo i pedoni con l’auto. Non è uno scherzo: il video qui sotto del cosiddetto Car Catcher lo dimostra inequivocabilmente. L’inventore di questo strumento brevettato nel corso del novecento pensava che se un’auto avesse colpito un pedone con questa sorta di rete di salvezza attiva, non gli avrebbe fatto nulla.

Nel video, il narratore illustra le caratteristiche del Car Catcher con fierezza: “In questo modo il pedone distratto viene salvato, che probabilmente è pure più di quanto si merita”, dice la voce facendoci capire che all’epoca, il pedone era visto come una semplice ostruzione al progresso. I sistemi di sicurezza brevettati più avanti negli anni si riveleranno molto, molto più rispettosi della vita umana.

“Oh, che fortuna, volevo proprio un passaggio” (Bangshift)

Ma il Car Catcher funzionava o no? Ovviamente, nemmeno per sogno. La fisica non funziona proprio così e se l’auto andava a velocità sostenuta, il pedone si faceva comunque molto male, con il rischio di strappare la “rete protettiva”. In più, il dispositivo andava azionato manualmente dal guidatore. A questo punto non faceva prima a frenare? Senza contare che applicare questo “coso” sul paraurti rendeva lo stesso inutile in caso di incidente. Eppure, sistemi di sicurezza come questo furono sperimentati anche in Germania nel 1927 e in Francia addirittura nel 1974! Guardate il video e giudicate voi…

Manfredi Falcetta

Appassionato di auto e moto, mi piace immergermi nell’universo dei motori, scoprendo le ultime innovazioni tecnologiche e seguendo le competizioni più emozionanti. La scrittura e la lettura, invece, sono le mie oasi di tranquillità, dove mi perdo tra le pagine di libri avvincenti e mi esprimo liberamente attraverso le parole.

Recent Posts

Dacia Spring: la citycar elettrica mantiene il suo nome, addio Evader

Dacia ha confermato che la sua prossima citycar elettrica, basata sulla Renault Twingo, manterrà il…

21 ore ago

Sorpresa sulle Strade Italiane: Il Debutto della Lancia Gamma SUV Made in Melfi

Scopri la nuova Lancia Gamma, un SUV di segmento D che combina stile italiano e…

2 giorni ago

Fornaroli alla Prova con Haas: Guida la VF-25 a Jerez in Anteprima della Prossima Stagione

Il pilota italiano Fornaroli testerà la VF-25 della Haas a Jerez, in una prova cruciale…

3 giorni ago

Hyundai Tucson Full Hybrid: Analisi Dettagliata e Verifica dei Dati in 4 Prove

La Hyundai Tucson Full Hybrid offre efficienza, spazio e comfort. Nonostante il bagagliaio sia leggermente…

4 giorni ago

Ferrari in Difficoltà a Le Mans: Problemi Tecnici e Posizioni Arretrate Mettono in Crisi le Rosse

Le Ferrari 499P affrontano una notte difficile a Le Mans, perdendo ritmo e fiducia a…

5 giorni ago

Misano 2026: Nicolò Bulega Stabilisce un Record con l’Ottava Pole Position Consecutiva

Nicolò Bulega, pilota di casa, ha stabilito un nuovo record di pista a Misano, conquistando…

6 giorni ago