La polizia inizialmente cercava clandestini ed era a caccia di merci contraffate o, peggio di sostanze stupefacenti
Un vero e proprio blitz. Proprio come si fa con i latitanti, i narcotrafficanti o se si deve fare irruzione per liberare degli ostaggi. Ma non è accaduto niente di tutto questo. Leggete questa vicenda incredibile.
Per chi si muove spesso in auto o su un altro mezzo, il riposo è fondamentale. In generale le regole basilari indicate da tutti per guidare in sicurezza durante il viaggio sono quelle di fare una pausa di almeno 15-20 minuti ogni 2 ore di guida. Oppure, ovviamente, anche prima, qualora se ne senta la necessità. Inoltre è consigliabile fermarsi a riposare per lo stesso tempo almeno ogni ora se si guida di notte.
Insomma, nessuno pensava di poter essere “svegliato” dalla polizia per il suo riposo in un parcheggio. E invece sì, è accaduto. Secondo quanto è emerso, una novantina di poliziotti nell’arco di qualche ora hanno controllato 153 autisti e di questi ben 101 avevano violato la normativa che impone di trascorrere in una casa o in una struttura alberghiera il riposo lungo.
La polizia, peraltro, ha comminato multe per ben 190mila euro. Questo perché un’infrazione del genere può arrivare a costare addirittura 1.800 euro per ogni automobilista.
La polizia, dunque, inizialmente cercava clandestini ed era a caccia di merci contraffate o, peggio di sostanze stupefacenti. Ma si è imbattuta nel folto numero di camionisti che si stava riposando lì. E ha elevato multe per quasi 200mila euro.
A compiere nel parcheggio l’irruzione sono state la polizia stradale e la polizia federale, che hanno compiuto il blitz nel parcheggio della cittadina belga di Bruges, famosa per il suo porto, recentemente fusosi con quello, enorme, di Anversa. Il porto di Anversa è uno degli scali più importanti d’Europa, non solo per il trasporto delle meri, ma anche per traffici illeciti, quali quelli di droga.
Una vera e propria stangata per i camionisti pizzicati in Belgio. Ma non pensiate che sia un problema sol belga. Da qualche anno, infatti, anche l’Italia punisce con una specifica sanzione chi non rispetta il divieto di trascorrere in cabina il riposo lungo di 45 ore, riservato ai camionisti. Nel nostro Paese, la sanzione può superare i 1.700 euro, con il ritiro dei documenti, in modo tale che non si continui il viaggio fino all’avvenuto riposo. Ma con modalità corrette.
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