Pasqua è un momento di festa, o almeno sulla carta. Per molti automobilisti, potrebbe rivelarsi un vero e proprio incubo. Scopriamo perché e di cosa si tratta.
Pasqua, amatissima ed attesissima Pasqua. Ma non per tutti, purtroppo. Sul bilancio mensile di molte famiglie pesano e peseranno infatti le spese dovute a vitto, alloggio e trasporti. Per quanto riguarda i trasporti, nel 2022 non sono solo i carburanti ad incidere sulle spese degli italiani. Ma anche la copertura assicurativa.
Nell’intento di risparmiare soldi, gli automobilisti si affidano pure a delle polizze online. Così facendo, spesso si possono trovare prezzi interessanti, ma in alcune circostanze si rischia di divenire vittime di vere e proprie truffe. Proprio per questo, cerchiamo di capire come ed a cosa prestare maggiore attenzione a riguardo.
Fare attenzione a dei siti irregolari, è il primo passo per evitarsi guai peggiori. L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazione), in tal senso si batte da anni per il bene degli automobilisti, segnalando appunto i cosiddetti siti irregolari. In particolar modo, raccomanda di prestare tanta attenzione alle proposte ricevute via internet o anche per telefono, whatsapp incluso.
La raccomandazione vale anche per le polizze auto di durata temporanea, anche se non vale sempre il solito concetto in questo caso. Comunque, nel caso di polizze auto ricevute da dei siti irregolari, un automobilista dovrebbe affrontare davvero tanti problemi. Trattandosi di polizze false, i veicoli assicurati – ma solo sulla carta – in realtà sono sprovvisti della relativa copertura.
Quindi, il pagamento effettuato è letetralmente andato perso, e le conseguenze non finiscono qui. Sarà necessario infatti effettuare una nuova spesa per assicurare realmente di nuovo il veicolo. Inoltre, affidandoci a polizze tutt’altro che affidabili, ci esponiamo a tutte quelle conseguenze previste dal codice della strada.
Secondo l’articolo 193, un mezzo non può essere messo in circolazione sulla strada se sprovvisto di copertura assicurativa. Se invece ci muoviamo comunque, anche in una situazione come questa, è prevista una sanzione amministrativa che può arrivare fino ad un massimo di 3.464 euro. E se ci ripetiamo senza rimediare a tutto ciò, la multa raddoppia (nei casi più gravi raggiunque quota 6.928 euro).
Infine, da considerare anche il fermo amministrativo dell’automobile e la possibile sospensione della patente. Insomma, va bene provare a risparmiare soldi, ma mai e poi mai esporsi a queste gravi conseguenze, peraltro perfettamente evitabili.
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