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- 20/04/2015 - Test Drive Subaru

Nuova Subaru Forester prova su strada e fuoristrada

Infomotori ha partecipato alla prova su strada e fuoristrada della nuova Subaru Forester, vettura celebre per le eccezionali capacità in fuoristrada, unite a non comuni doti di viaggiatrice

Nuova Subaru Forester prova su strada e fuoristrada

Arriva la versione 2015 della Subaru Forester, vettura celebre per le eccezionali capacità in fuoristrada, unite a non comuni doti di viaggiatrice: la novità principale è il cambio automatico Lineatronic a variazione continua, accoppiato al motore Diesel 2.0 con schema boxer. Infomotori ha partecipato alla prova su strada e fuoristrada, svoltasi sulle colline modenesi e sulle autostrade della Romagna.


La Forester è una delle automobili più versatili in assoluto: con i suoi 4,59 metri di lunghezza ed un passo tra le ruote di 2,64, offre, oltre a notevoli capacità di carico, una facilità di guida davvero impressionante, unita alla celeberrima trazione integrale Awd Symmetric, già costruita in 14 milioni di esemplari,  che la fa muovere con grande sicurezza e disinvoltura su qualunque terreno. Queste caratteristiche ne fanno un mezzo apprezzatissimo in tutto il mondo (negli Stati americani del Nord Ovest, ad esempio, è una vettura diffusissima tra le famiglie, tanto che la maggior parte della produzione viene letteralmente “risucchiata” dagli Usa): in Italia i numeri di mercato non sono eccezionali (meno di mille unità all’anno), ma i proprietari sono tutti entusiasti, tanto che difficilmente cambiano marca o tipo di veicolo. La versione 2015, specie con la motorizzazione Diesel boxer 2.0 Euro 6, abbinata al cambio Lineartronic, automatico a variazione continua, dovrebbe poter ampliare i consensi a questo veicolo.


Il Lineatronic di ultima generazione cancella infatti tutti i difetti di questo tipo di trasmissione, in genere poco gradita per i tempi di risposta non rapidissimi e soprattutto per l’effetto “trascinamento”, che fa sì che si abbia l’impressione di una scarsa accelerazione nonostante la salita di giri del motore. Grazie ai progressi dell’elettronica, all’impiego di una frizione specifica che agisce sul convertitore di coppia ed a materiali più resistenti utilizzati per gli ingranaggi delle marce basse e della retromarcia, il Lineatronic ora si accoppia perfettamente al motore Diesel che eroga i suoi notevoli 350 Nm di coppia tra 1600 e 1800 giri e che consente alla vettura anche un traino di 2 tonnellate. In pratica, il cambio dispone di sette rapporti “elettronici”, governabili anche attraverso i paddles al volante (operazione utile solo se siete in situazioni difficili e vi serve una particolare marcia, se no vale la pena di lasciare la gestione al cambio, che è molto efficiente e preciso e comunque riprende il controllo dopo 7” se non cambiate più): se il pedale dell’acceleratore viene premuto per meno del 65% della corsa, la vettura viaggia con una progressione molto fluida, in totale assenza di vibrazioni, mantenuta perfetta negli assetti dal sistema elettronico di controllo Vdc. Insomma, un vero piacere.


Se volete una risposta più “cattiva”, basta premere a fondo l’acceleratore ed il cambio diventa molto più reattivo, accorciando i rapporti: tant’è vero che la vettura è accreditata di un ottimo 9,9” sul classico 0-100 km/h.
La gestione elettronica del sistema motore-cambio avvantaggia la Lineartronic anche nei consumi, tanto che la Casa dichiara una percorrenza media di 16,3 km/litro: noi, col computer di bordo, a fine prova abbiamo registrato in realtà 13,2 km/litro, comunque davvero molto buoni, vista la mole del mezzo e considerando che abbiamo fatto molti km in fuoristrada (anche severo) e parecchia autostrada.


Proprio il fuoristrada è uno dei punti di forza della Forester: sotto la supervisione di istruttori di Offroad, ci siamo inerpicati con disarmante facilità sulle incredibili pendenze di una pista da motocross, sfruttando poi nelle impressionanti discese i controlli che si azionano premendo il tasto X-Mode davanti alla leva del cambio. La Forester scende in grande sicurezza grazie alla frenata automatica ripartita sulle diverse ruote e, premendo leggermente sull’acceleratore, si può anche scegliere la velocità di discesa. Si consideri, poi, che la altezza minima da terra è di ben 22 cm, pari o meglio a quella di molti fuoristrada puri, così si superano senza patemi asperità anche notevoli.


Naturalmente, Forester è anche un’auto piuttosto lussuosa, con dotazioni di sicurezza eccellenti (ad esempio, i 7 airbag sono di serie), sistema Starlink che dialoga con gli smartphone, navigatore con schermo touch da 4,3”, climatizzatore bizona , fari “follow me” (che si spengono dopo  un po’ che avete lasciato la vettura per illuminarvi la strada), antenna radio a pinna di squalo e, a seconda delle versioni, interni e volante in pelle, tetto apribile, ecc.


La vettura è già ordinabile in Italia, anche con motore benzina 2.0 da 150 Cv (in genere preferito in abbinamento all’alimentazione bi-fuel con Gpl); ci sarebbe, volendo, anche il 2.0 turbo benzina da 241 Cv (0-100 in 7,5” e 221 km/h), ma non dovete avere problemi di benzinaio…


Un altro dei punti deboli della Forester è sempre stato il listino, non proprio a buon mercato: per ovviare al problema, Subaru lo ha ribassato in media di 2 o 3 mila euro. Adesso i modelli a benzina vanno da 30.420 a 44.355 euro, i Diesel da 31.990 a 40.590(per la Spoet Limited con Lineartronic e Navy System). Il cambio Lineatronic con XMode si può avere comunque su tutte le versioni per 1.500 euro.


Massimo Cortesi