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- 14/02/2011 - Test Drive Chevrolet

Nuova Chevrolet Captiva – Test Drive

Nuovi motori, nuovi cambi, nuovo design più americano, queste le caratteristiche principali del nuovo suv Chevrolet Captiva che abbiamo testato sulle nevi del Tirolo

Nuova Chevrolet Captiva – Test Drive
Il Tirolo austriaco discretamente innevato era stato scelto dalla casa madre per far apprezzare appieno le doti della seconda generazione della Captiva, SUV compatto con 7 posti, dal design innovativo, ora molto più “americano”. Spicca la grande griglia anteriore, molto più grande che nel modello precedente, che sovrasta il paraurti anteriore, anch'esso di forma nuova. A lato della grande griglia saltano subito all'occhio i fari a LED, anche questi ormai un “must” per i modelli più prestigiosi. Gli indicatori di direzione sono ora integrati negli specchietti retrovisivi e sono di serie su tutta la gamma. La sportività della nuova Captiva è sottolineata anche dai passaruota, fatto per alloggiare cerchi da 19 pollici. La linea di cintura è alta e sale verso la parte posteriore dando alla vettura un aspetto massiccio. La lunghezza totale è di 467 cm.
Rinnovati anche gli interni, chi sale nella nuova Captiva ha subiro un'impressione di luminosità. Completamente nuovi i rivestimenti, l'illuminazione degli strumenti ricalca quella di molti altri modelli Chevrolet ed è di colore blu ghiaccio. Il design avvolgente della plancia si raccorda con le portiere anteriori e ricorda il classico abitacolo sdoppiato Chevrolet. Sedili comodi, anche se un po più dic sportività non ci sarebbe dispiaciuta. Guidatore e passeggeri troveranno molti vani portaoggetto dove stivare, senza parlare del bagagliaio che con la terza fila di sedili abbattuti raggiunge i 788 litri, se abbattiamo anche la seconda fila di sedili il volume totale del bagagliaio è di 2012 litri. Il discorso cambia se i passeggeri sono sette e la terza fila di sedili è in essere. Il bagagliaio allora diventa davvero esiguo.
Per quanto riguarda la sicurezza la Captiva monta di serie 6 airbag anteriori e laterali per il guidatore, il passeggero anteriore, e a tendina per i passeggeri posteriori.
Il sistema audio della nuova Captiva prevede di serie la connettività tramite presa Aux-in e Bluetooth con comandi integrati al volante. Sulla versione LTZ, è disponibile il sistema di navigazione con display da sette pollici, mappe complete di tutta Europa e una retrocamera integrata per semplificare le manovre di parcheggio.
Le novità più grandi però si celano soto il cofano della nuova Chevrolet, casa che, per inciso quest'anno celebra il proprio centenario. Nuova gamma di motori turbodiesel abbinati a un cambio manuale a 6 rapporti o a uno automatico HydraMatic, anch'esso a 6 rapporti che viene montato per la prima volta su un modello GM. La trazione è integrale per il motore 2.2 diesel da 184 CV, mentre per lo stesso motore con 1263 CV la trazione è solo anteriore.
Il nèuovo propulsore sia da 163 che da 184 CV, adotta una serie di accorgimenti avanzati, tesi ad assicurare alla vettura un equilibrio ottimale tra prestazioni e consumi. Si tratta di un quattro cilindri turbo con doppio albero a camme in testa (DOHC) che utilizza un sistema di iniezione common rail ad alta pressione e un turbocompressore a geometria variabile (VGT) con intercooler. Le prestazioni sono buone con tutti i due motori, anche se non esaltanti, dato anche il peso elevato della vettura. Con il 163 CV, in combinazione con il cambio manuale e trazione anteriore, la nuova Captiva accelera da 0-100 km/h in 9,9 secondi e arriva alla velocità massima di 189 km/h, mentre la versione da 184 CV, con cambio manuale e trazione integrale, scatta da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi e raggiunge i 200 km/h.
Il consumo nel ciclo combinato è di 6,4 l/100 km per il 163 CV e di 6,6 l/100 km per il 184 CV; anche le emissioni differiscono di poco: 170 g/km per il 163 CV e 174 g/km per il 184 CV. Entrambi i motori saranno abbinati ad un cambio manuale a sei rapporti, e sul 184 CV sarà disponibile anche una nuova trasmissione automatica, sempre a sei rapporti. Il nuovo cambio può essere utilizzato in modalità interamente automatica oppure, se il conducente lo desidera, il Driver Shift Control (DSC) permette di selezionare i rapporti manualmente.
La nuova Captiva conserva il sistema di trazione integrale attivo "on-demand", una soluzione che utilizza la trazione anteriore nelle normali condizioni di guida e passa alla trazione integrale - attivata automaticamente tramite una frizione elettronica - quando è richiesta una maggiore aderenza, ad esempio su superfici sdrucciolevoli o nelle partenze in salita.
Quando è attivata la trazione integrale, la potenza indirizzata alle ruote anteriori e posteriori è ripartita in modo automatico fino al rapporto 50:50. Oltre allo slittamento, il sistema rileva il regime del motore, la velocità del veicolo, gli angoli di sterzo e di imbardata. Per garantire il massimo controllo, il sistema di trazione integrale è completamente integrato nei sistemi ABS ed ESC.
Con queste caratteristiche la Captiva si inserisce tra i SUV medi e darà del filo da torcere alla KIA Sportage, alla Hyundai Ix35, alla Nissan Qashqai e anche alla Toyota RAV.
Le strade del Tirolo erano sgombre di neve, nella migliore tradizione austriaca e gli uomini della Chevrolet hanno perciò preparato uno “snow camp” per far apprezzare la Captiva nel suo ambiente. La trazione integrale si è dimostrata vincente in tutte le occasioni, anche le partenze in salita su fondi innevati, grazie al sistema Hill Holder, non hanno rappresentato nessun problema. Con pneumatici invernali e trazione integrale anche i tratti più ostici diventano facilmente superabili.